giovedì 17 giugno 2010

Akbarbari

C'è chi la perde per una donna, chi per la paura, per una provocazione o uno sgarbo;
così si dice di chi la ragione smarrisce: quello, ha perso la testa!
Ma in senso figurato: invero, quella c'è sempre, ben piantata sul collo ma, semplicemente, quel manca è la capacità del discernimento.
Ci si uccide per amore, si salta nel vuoto da un grattacielo in fiamme, si picchia se offesi o si accoppa per uno sgarro e la zucca, anche se vuota, si accompagna sempre allo sfortunato, che ci ha tolto il sale per metterci l'aria.
Altra cosa per chi veramente se la trova tagliata, solo perché ha trovato sulla sua strada un coglione che, dopo averla spiccata dal corpo, la mostra come trofeo, gridando:
- «Ho ucciso il grande satana: Allah Akbar!»
Pirla.
Figlio di un dio minore, povero d'intelligenza quanto di verbo, tanto da preferire, al filo del discorso, quello della lama;
di lui si potrebbe dire, come per un animale: gli manca la parola!
Monsignor Luigi Padovese, come per il precedente, il caro don Santoro, è finito così: sgozzato.
Allah Akbar...ma va da via i ciapp, paciaratt: offri il tuo didietro, mangiatopi!
In quel di Turchia - ma la cosa si ripete nel mondo degli "akbarbari" - così è fatto tacere chi oppone Cristo, maestro di pace, ad un profeta che diffonde spade e catene.
Senza questi "ferri" del mestiere, pochi accetterebbero di servire da inferiori, quando possibile essere trattati da pari.
La ragione della forza è il bastone del pecoraio, dove a lui spetta latte e carne e al gregge fornire quello e questa;
semplice bottega di macellaio.
Solo a Roma, ad un tiro di schioppo, abitano la Chiesa di San Pietro, una bella Sinagoga e una paffuta Moschea, tanto che, se ognuno si affacciasse, potrebbero darsi voce, come nel cortile di case di ringhiera.
Nel cuore della cristianità, un segno di fratellanza, a pari livello: in quello dell'Islam, solo segni di un padrone.
Cazzeggiamo pure sui distinguo, ma la sostanza, il succo del discorso, quello è!
Entra nel mucchio e sei come le vacche del cow-boy: marchiato a fuoco!
Da quel momento non esisti più, come individuo, ma come numero: prova saltare lo steccato e ti trovi...stecchito!
Non esiste divorzio, nessuna possibilità di riscattare l'ipoteca; sei una proprietà indivisibile...tranne che nel breve spazio tra il mento e le spalle!
Da ultimi arrivati, nella gestione delle cose del buon Dio, vorrebbero esserne sigillo, quasi che le la Storia iniziasse dal fondo e i piedi, d'improvviso, volessero che fossero le mani a camminare, di modo che il sotto diventasse il sopra e il fondello la testa.
Nulla da eccepire se solo, con lo scolapasta in testa e la mano sul petto, infilata nella camicia, il novello Napoleone imperasse tra le mura del manicomio.
Allah Akbar...beh, anche il mio, come quello d'ogni creatura, pienamente in diritto di cercarlo, chiamarlo, pregarlo, adorarlo come meglio crede.
I grilli hanno lasciato lavorare le formiche, per poi sedersi al banchetto e voler dare misura e porzione, usando il coltello per tagliare pane, companatico e gole.
Il tappo di sughero vuole e pretende di valere più e quanto l'intera damigiana e del vino!
Libero di crederci, ma non d'imporre, cazzo!!
E se la spada è la sostanza di un dio e del suo profeta, poveri questi, che non sono molto differenti da una faccia di tolla, sia pure su un piedistallo d'oro; chi ne è servo non può certo amarli, ma solo temerli, e nulla è più vile del terrore, che spinge e non trascina, che uccide quello che un vero Dio ha creato per la vita.
Cani, scimmie e maiali saranno pure animali impuri, ma ben contento sono d'accompagnarmi a questi, piuttosto che a delle bestie di Akbarbari, tanto ignoranti e anche cannibali, quando uccidono pure fratelli di stessa fede, quando Abele osa contraddire Caino!


Io, secondo me...16.06.2010