lunedì 23 febbraio 2009

AMORte

"Amor, ch'a nullo amato amar perdona..."
- «e l'odor repełente de morti asà a marsir par tera», io aggiungo;

che schifo, qualcuno dirà: passare dal profumo della vita al puzzo, quel fetore repellente che è della fossa, quando poi lasciati a marcire nella terra.

"...la bella persona che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende"...

Quante offese, anche noi abbiamo subito, quanto di più caro c'è stato e c'è tolto, quanto rubato subito e quanto strappato, pezzo a pezzo, nella sofferenza e nel dolore.
E il sommo poeta all'inferno ci ficca l'amore o il troppo amare, che lui dice lussuria, che per lui sono Paolo e Francesca, peccatori...

"Amor condusse noi ad una morte".

Poveri amanti innamorati, "peccatori carnali che la ragion sommettono al talento", puniti in terra come in cielo, dove menati da "la bufera infernal che mai non resta", sono ad espiare in eterno per essere lei stata data in pegno a quello: "il marito era sozzissimo et era sciancato".
Tanto sudicio che l'unica lavata che si è dato è stata per l'onta: nettare la vergogna di una che rifiutò di essere scambiata, anche se per Lanciotto fu come baratto di vacca.
Fa nulla: un contratto è un contratto, anche davanti alle porte del Paradiso e la passione, bassa e bestiale, accomuna tutti, come fu per Semiramide, Didone, Cleopatra, Elena, Achille, Paride e Tristano;
"Onde apostali e trovatoli uniti insieme, confisse l'uno insieme con l'altro con uno stocco, sì che amendue insieme morirono":
giustizia è fatta, di tutta l'erba un fascio e all'Inferno !!
E così - in quel lontano 1275 - prese due olive con uno stuzzicadenti, il Giovanni Malatesta, signore di Rimini, detto Gianciotto perché "ciotto" ovvero sciancato: come dire... 'na chiavica !
- «Beh», si potrebbe ribattere «prova te a trovare tua moglie a letto con un altro !»
Vero.
Ma non ci sono solo questi sfigati al mondo e l'anima a Mefistofele si è tentati di barattarla, che di Faust non ce n'è uno solo;
e lo scambio spesso non è voluto per odio, vendetta, ambizione, potere, ma per il tanto amore...quello nobile, "che move il sole l'altre stelle";
e io, per questo, sono a dire: «Mefistofele...dove firmo ?!»


"Vuole un figlio dal marito in coma: prelevato lo sperma per un'inseminazione artificiale".

Dante non c'è più, ma risponde il Vaticano:
- «Gravissimo !»

Mi vien naturale, a pelle, rispondere:
- «Ma che sta a ddì ?»

Di gravissimo c'è solo un tragico fatto: lui, 35 anni, per un tumore fulminante al cervello entra in coma. Speranze di salvezza: zero.
Lei risponde e mi ricorda un'altra donna, che in una trasmissione televisiva pronunciò, per il suo uomo, una delle frasi più belle:

- «Da qui all'eternità: sempre con te !»

Ebbene, il suo compagno sta per morire;
"...la bella persona che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende".
L'amore, allo stato più alto, sfida la morte:
"Voglio avere un figlio da lui: diventare genitori era il nostro sogno".
Da quando, potendo, non si deve rispondere alla morte con un bel dito medio alzato, alla facciazza di quelle quattro ossa, con sopra il teschio ghignate e le orbite vuote ?
- «'fanculo ! Li mortacci tua: xe che me son proprio stufà ...me desmentego che son morto e te brinco pal copin !», sicuramente risponderebbe quel povero corpo che sta per esalare l'ultimo respiro.

Parla la Chiesa:
- «Credo che un figlio debba sempre essere un atto d'amore, non un esperimento di laboratorio» ha affermato Rino Fisichella, pretore della Pontificia Università Lateranense «un figlio non deve arrivare per desiderio recondito di una persona. Facciamo in modo di rispettare anche in quest'aspetto la natura. Pur con molta comprensione per chi vive queste situazioni, non ogni desiderio è legittimo».

"Eminens", se lo lasci dire: una nascita è un atto d'amore e ricordi pure lei, che le vie del Signore sono infinite, e passano anche attraverso una siringa;
nel nostro caso, è un miracolo di Dio che, come Prometeo, ha donato il sapere all'uomo, e mai fu meglio riposto quando, invece che la morte, porta la vita !
Se fossimo solo a seguire passivamente la natura, non avrebbe senso che nostro Signore ci avesse dotato di attitudine al sapere e alla scoperta;
gli sarebbe bastato mettere insieme un elettrodomestico, con un banale interruttore: acceso-spento.
Forse non ogni desiderio è legittimo, ma il bambino nascerà, "Eminens";
come il cacio sui maccheroni: sarà...AMORte sua.

E io, per questo, sono a dire: «Dio mio, Padre Nostro...dove firmo ?!»

"Amor, ch'a nullo amato amar perdona..."


Io, secondo me...23.02.2009

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