venerdì 8 febbraio 2008

Chi vusa pusè la vaca l'è sua

- «Ehila, genitori, com'è andata la giornata !»

Mia madre, una tenace e pratica bergamasca, per un momento rimane perplessa e poi, ripreso il piglio montanaro, risponde con la roncola:
- «Pensavo d'averti fatto studiare, ma devi aver saltato qualche classe e sei rimasto un poco al dente: papà non c'è più ed io sono la mamma; casomai ti fossi bevuto il cervello vedi di arrangiarti con le particelle di sodio !».
Gagliarda la mammetta.
- «Guarda che non sono io ad essere in riserva di materia grigia e accontentarmi di un interruttore binario "Acceso-Spento": nelle scuole elementari britanniche sarà proibito usare l'espressione "mamma e papà" sostituita da "genitori"; anche a casa».
Mi squadra, cercando di capire se sto scherzando o no.
- «Senti», mi dice «io ho fatto solo la quinta elementare, ma mi pare che il problema non deve essere accollato ai più, derivati e sgravati da un uomo e una donna».
Come scrive il popolare quotidiano Daily Mail, il ministro per la Scuola e l'infanzia Ed Balls...abbraccia e sposa la proposta lanciata dall'organizzazione per i diritti degli omosessuali Stonewall, che vuole "addomesticare" i bambini secondo il sistema dei cani di Pavlov e dei riflessi condizionati: i piccoli delle elementari riceveranno una scossa ogni qualvolta diranno mamma o papà;
uno zuccherino se "genitori", che devono capire da subito se sono prodotto di una zuppetta chimica, d’affido, adozione o comodato d'uso di un papà-papà, mamma-mamma, uomo-uomo, donna -donna, un collettivo, una comune, una multiproprietà, una Società, una Multinazionale, un circolo di bocce, una Cooperativa, un gruppo ciclistico, lascito od eredità, supermercato o drogheria e quanto altro il futuro preparerà loro.
Ovviamente il Balls mi darebbe addosso...no, scusate, il termine è equivoco; volevo dire: contro.
Una prevenuta manica d’imbecilli mi taccerà di essere omofobico, gridando all'untore, pieno di pregiudizi e irrispettoso dei diritti gay, portatore di un’idea superata e "convenzionale" della famiglia, che se non li prendo a calci nelle terga è solo per non dar loro godimento.
- «Non prendetemi per i fondelli, che di diritti n'abbiamo pure noi - la maggioranza - che non deve essere né silenziosa né silenziata, a permettere uso del famoso detto di mercato:

"Chi vusa pusè la vaca l'è sua", ovvero "chi urla di più ottiene la proprietà della mucca".

Diciamocela in parole povere: fino a che la bilancia vede il piatto pesare sul numero di maggioranza, che fa capo a chi ha sia papà che mamma, i Balls non rompano i coglioni;
quando il contrario, accetterò la voce dei più e chiamerò "genitori" l'eterogenea pletora di gestori del pupo, restando lo stesso dell'idea che la parola "famiglia" non appartiene a questi, che devono trovare altra catalogazione e classificazione, che in ogni modo dovranno dipendere da "protesi" e "contratti" esterni per ottenere quel che non gli è permesso per dote e legge di natura.
Saranno loro a dover cambiare e trovare etichetta che, per ora, sono minoranza nel votare ordine del giorno, nell’assemblea di condominio del mondo.
Del Balls a seguire invece, non ho nulla da obiettare:
"Quando si discuterà di matrimonio nelle scuole medie, gli insegnanti dovranno parlare anche delle unioni civili e dei diritti sulle adozioni gay", che è solo applicando il "Se lo conosci lo eviti o lo fai", fornendo quel sapere che porterà poi ognuno a prendere coscienza, responsabilità e uso di libero arbitrio.

D’accordo anche nel "[...] combattere l'intolleranza nei confronti degli omosessuali, e punizioni per chi offenderà un compagno chiamandolo gay", che i prepotenti, bulli e bauscia non piacciono a nessuno, mentre trovo esagerato estendere il rogo anche a battute come "Comportati da uomo" e "Siete un branco di donnicciole", più usati in genere in ambienti guerreschi.

- «Ciao, mamma, alla prossima !»

E sì, un poco mammone sono rimasto.


Io, secondo me...08.02.2008

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