lunedì 17 dicembre 2007

InterDet

Una bella spalmata di pasta adesiva, e la dentiera tiene quell’ora e trentasette minuti.
Sotto il vestaglione, il pannicello di contenimento per vesciche generose è spacciato per virile cintura esplosiva, ma nasconde i limiti di una natura in rapido scioglimento: un telo che assorbe gli umori di un frutto marcescente, una vecchia pellicola in corto circuito, che ripete all’infinito un fotogramma a rallentatore di un istante ormai morto, nostalgia d’antiche conquiste e fasti, ma sepolte dalla polvere dei secoli.
Niente è peggio di un Lazzaro redivivo, che supera il suo tempo per portare salma dove non dovrebbe, che l'occhiale che porta sul naso è da vista sì, ma quella corta.
Un reduce che vorrebbe rispolverare la vecchia scimitarra e andar per scorribande nel deserto.
Così è Bin Laden; così è per il compagno di merende, Ayaman Al Zawahiri.
InterDet mostra il filmato del senile "Zawi" che diffonde la vulgata islamista, la cui disanima è regolata dal fucile kalashnikov, appoggiato distrattamente sullo sfondo di una libreria:
la pallottola ha la precedenza; il resto, in servile subordine, che chi tiene il bastone comanda e ha sempre ragione.

- «L'informazione jihadista sta combattendo contro il nemico crociato sionista».

Cazzo, se è rimasto indietro il nastro della Storia per l’anziano bacucco, che sta guardando un cinema ancora animato con il sistema della lanterna magica o delle ombre cinesi !

Eccolo a bacchettare i suoi fratelli nella fede, quelli che se l’intendono con "Il Papa che ha offeso l'Islam": i tanti, i più, che preferiscono il dolce della pace che il fiele della battaglia;
un boccone troppo duro da digerire, per una vetusta carcassa a cui resta traccia infantile nel voler continuare a giocare con i soldatini.
Il Papa ha condannato il disprezzo per la sacralità della vita, e l’offesa investe solo chi disdegna il più grande dono di Dio, intendendo la Jihad unicamente come lotta per occupare un mattatoio.

Per "Zawi" quelli che non la pensano come lui sono "Venduti agli americani";
ammesso che sia vero, vorrebbe dire che hanno scelto il dono della vita allo sperpero della morte.

Se cosi, caro Ayaman Al Zawahiri, sparati un colpo in testa e raggiungi in anticipo il tuo giudizio:
noi arriveremo dopo, e poi staremo a vedere chi sarà gettato nello sciacquone.

Ora goditi il canale del tuo InterDet, che quello del giudizio ti porterà nella discarica del Paradiso !


Io, secondo me...17.12.2007

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