mercoledì 25 luglio 2007

Le sguattere della mezzaluna

Manco avessero chiesto la...mezzaluna: le hanno trattate da sguattere, umili serventi, da lasciare fuori della porta di servizio !
Di che o di chi si aveva timore, nell’applicare pieno diritto e far rispettare nostre leggi e regole, così com’è uso faccia ognuno in casa propria ?
Ancora a battere i denti e a far tremolare le ginocchia, timorosi e timorati di urtare la suscettibilità dell’Islam ?
Paura dell’uomo nero o, come i bambini, che frignano per timore che gi facciano la bua ?
Un povero imbecille, Mohammed Saleem, ingolfato dalla sabbia di un deserto che gli riempie cuore e testa, d’accordo con tutta la combriccola di famiglia, assurge a giudice e giuria, uccidendo la figlia perché "cattiva musulmana".
Hina, uccisa perché un padre-padrone degenere la considerava come lo spazzolone che si tiene nello sgabuzzino: da (ab)usare per diritto derivante da possesso !
L’ha sgozzata, in casa nostra, nella piena indifferenza e in spregio al suolo che calpesta, sbattendosi i santi zebedei del regolamento di condominio, ben diverso da quello suo;
che se non ti andava bene - maledetto ! - perché non sei rimasto a far la pantegana nelle sue fogne !
"Hina: le donne fuori dal processo [..] non concessa la costituzione di parte civile".
L’avevano chiesto organizzando una presenza davanti al Tribunale di Brescia, per protestare contro le violenze sulle donne, e per la povera Hina, la pakistana sgozzata dai parenti-serpenti perché troppo occidentale.
L'Associazione delle marocchine in Italia e le sue donne, fuori, scacciate come cani in Chiesa !
Era l’occasione di far capire chi siamo, cosa vogliamo, cosa pretendiamo, in che cosa crediamo, di che si nutrono e dove si spingono le radici: abbiamo fatto la figura del budino di gelatina !
Abbiamo declassato la figura di Hina come uno dei tanti casi di cronaca nera: dolorosi, ma quotidiani e comuni, come il pane.
No.
Doveva essere una lezione, una forma d’educazione da far digerire a tutti i deficienti che, arrivati, dispiegano il tappetino con i prodotti dell’orticello di provenienza, dando a capire che - da quel momento - quel che sta sotto era soggetto a chi lo domina e ricopre da sopra !
Le "sguattere della mezzaluna" sono state umiliate, altro che lotta per «[..] per il diritto di esistere delle donne musulmane».
NO.
Dovunque vadano, dovunque sono, queste poverette avranno sempre un guinzaglio, che un uomo accorcerà o lascerà scorrere secondo volontà.
Il Mohammed Saleem pensiero, poco dopo la scoperta dell’omicidio, si riassumeva per le strade: «Il padre ha fatto bene, Hina NON era una NORMALE MUSULMANA [...] USAVA i JEANS e questo non va bene [...] BEVEVA sempre [...] birra, whisky».
E sì: la cagna aveva rotto il guinzaglio !
E ancora: «Noi non vogliamo di un’altra cultura, cristiana, buddista, hindu. Di religione deve essere musulmano-musulmano. Sempre vogliamo così [...] Voi non come noi, noi non come noi».
Voce di (o)Dio; rendiamo grazie a (o)Dio.
E il finale pirotecnico: «[..] ha fatto bene [...] non era una normale musulmana, non più. Si vestiva in un altro modo, faceva altre cose».
Bello. Proprio un pensiero...sprofondo !
Certo, erano risposte colte a caldo e non tutti sono così, ma un castigo andava dato ai cloni di Mohammed Saleem.
Macchè: ecco a gonfiarci come palloni e partorire un cuoricino da coniglio !
«NO: le sguattere fuori !».
L’'imam di Torino, Abdellah Mechnoune, ha detto: «Hina è stata uccisa dall'ignoranza di un uomo che non conosce l'Islam»...o forse «L’Islam è stato ucciso da un uomo che non conosceva Hina ?».
Ai cloni di Mohammed Saleem queste sottigliezze non contano una mazza;
l’unica "sottigliezza" che seguono è quella sul filo di..lama !!

Io, secondo me...29.06.2007

Tutto ci è permesso...

C’è una staffetta che continua a scambiarsi il testimone e a correre lungo il tempo e la Storia, al grido di «Il fine giustifica i mezzi !», ma arrivare sempre alla logica della fattoria degli animali dove, dopo la cacciata dell’uomo tiranno, si ripete la gerarchia, con il maiale dittatore !
Il filo logico che segue è stato dapprima rosso, poi nero, oggi verde (...e domani, chissà ), ma la si riconosce dalla conta dei morti che si lascia dietro, lastricando il cammino con le ossa di milioni di poveri cristi, che hanno - e avranno - sfortuna di trovarsi dinnanzi.
Quando parlo d’estremismi, di fondamentalismi, e –ismi in genere, non mi frega per nulla fare dotti distinguo, parlare d’ideologie, dei differenti abiti con cui si veste ( o si traveste ? ) il boia: ComuNazIslam l’ho chiamato e lo chiamo, perché il ragioniere, che amministra questi "fondi", sempre nelle stesse fosse li versa !
Piegate le estremità di falce e martello e così fate con spada e mezzaluna incrociate, simbolo dell’Islam dell’Homo Binladensis - et voila ! - ecco resuscitata la croce uncinata !
Usa l’ebreo come prezzemolo ed ecco che la cucina dei tre ha minimo comune denominatore, a far sì che, alla fine, i conti tornano: come aver trovato l’anello di congiunzione tra l’uomo e la scimmia.
Il dio del Comunismo si chiamava "Partito", ma fu cannibale: crebbe mangiando i propri figli !
Il Nazismo dimostrò più...umanità: divorava quello degli altri !
Quello d’oggi è il peggiore;
è onnivoro, e si ciba all’inverosimile, facendo come la cagna: scava buche e ci mette le ossa, per avere sia l’uovo oggi che la gallina domani.
«Tutto ci è permesso, perché siamo stati i primi a prendere la spada [..] chi può criticarci, armati come siamo [..] chi ci rimprovererà per il modo in cui conduciamo la nostra lotta ?».
Ognuno della triade che vi ho presentato potrebbe vantare paternità di queste parole, anche se furono di "Spada rossa", il giornale dei corpi speciali della Ceka, poi Nkvd e infine Kgb, servizi segreti Russi specializzati in "spedizioni" ( così erano chiamati i purgati: spediti...all’altro mondo ! ).
Lenin diceva: «L’unica morale è il partito !».
Per Hitler era il Popolo ariano, per Bin Laden un allah plasmato per assomigliare a lui e non viceversa.
Lenin, Stalin, Hitler, Bin Laden e simili sono i maiali della sempiterna fattoria degli animali: alla fine vogliosi di prendersi quel potere che li fa sentire come divinità, unici dispensatori e padroni della vita e della morte !
Vladimir Ilic Uljanov, detto Lenin, cicalava: «Bisogna GOVERNARE con il TERRORE, fucilare [..] per dar l’esempio a tutti gli altri !».
Governare con il terrore...dove e quante volte ho - abbiamo - incontrato pozze di questo liquame ?
Ma nei mattatoi di "StaLenin" vigeva una regola del codice sovietico: la pena di morte era applicata "solo" dal dodicesimo anno d’età in poi.
La legge dell’Homo Binladensis invece ha un solo codicillo: "Dove cojo cojo" !
Alla fine, cucinando nello stesso calderone Comunismo, Nazismo e Islam "AhmadinejadBinLadensis", otterremo ComuNazIslam: il miracolo...di spremere sangue dalle rape !
«Tutto ci è permesso [..] chi può criticarci, armati come siamo [..] chi ci rimprovererà per [..] la nostra lotta ?».
Vero: i morti non parlano !

Io, secondo me...02.07.2007

Pendolari da forca

È bastato un mazzetto di pendolari da forca per tagliare l’Italia in due.
Sul treno Salerno-Milano è salito il controllore: duecento viaggiatori campani sono beccati senza biglietto o con un biglietto pagato solo per una parte della tratta.
Dicono che l’hanno fatto per protesta perché Trenitalia e Regione Campania non ha rinnovato la convenzione per favorire i pendolari verso Milano e le altre mète del Nord.
Risultato: okkupazione, per otto interminabili ore, dei binari della stazione Tiburtina; decine di treni saltati, sia a lunga percorrenza che locali, e almeno quattro fermi fuori della città, sotto la canicola.
Duecento - dicasi DUE-CEN-TO - sono bastati a mettere in ginocchio la penisola, che neppure un bombardamento avrebbe sortito stesso effetto !
E tutti gli altri, che il biglietto l’avevano pagato, a cui fregava solo arrivare dove dovevano, abituati ad altri modi di protesta o esigenti di completare un servizio, che avevano - loro sì - regolarmente pagato ?
Ostaggi, a far numero ed effetto tampone, per duecento pendolari da forca, che considerano un precedente accordo di favore alla stregua di un contratto con il diavolo, a garanzia d’eterna giovinezza !
Anche a Dio, quando chiama a sé un nostro caro, non siamo a recriminare «Signore perché ce lo hai tolto», ma «Grazie per avercelo dato», nella consapevolezza d’avere ricevuto qualcosa in cambio di niente.
Quei duecento avevano avuto un trattamento di favore, pagato da tutti perché ne godessero quei pochi.
Come a mettere l’automobile per vent’anni sotto il cartello del divieto di sosta e incazzarsi poi se un giorno t’arriva una multa o non pagare il biglietto sui mezzi pubblici e fare altrettanto quando pizzicati !
Avessero protestato per estendere il privilegio a tutti i pendolari sotto una certa soglia di reddito, magari qualche attenuante l’avrebbero ottenuta, ma loro no: vogliamo...per noi, ad essere com’era !
Volevate rompere gli zebedei ?
Adunata sotto la finestra dei sindacati e a quella di Bassolino !
Troppo impegnativo e magari la pula ti prendeva pure a manganellate: meglio tirare i freni d’emergenza, per impedire al convoglio di ripartire, scendere dal treno e cominciare a vagare tra i binari, bloccando la circolazione ferroviaria.
Ora, non so voi, ma io viaggio per Milano e vi garantisco che sui mezzi di superficie, se si facesse una retata, ben pochi ne uscirebbero con un regolare biglietto.
E si ritengono furbi, guardando gli altri - i fessi, visti da loro - con compatimento !
Era inevitabile che la sinistra reagisse con un «[..] colpa di Trenitalia [..] biglietto caro e non socialmente equo».
E la benzina ? E il gas ? E la carne, il pane, la frutta, le scarpe, i vestiti, le tasse che ci avete aizzato addosso, come avvoltoi su una carcassa da spolpare ?
E quella Rai del cazzo, che vuole il canone anche sul monitor della mia Banca - che fa apparire solo il numero di chiamata del cliente - perché "potenzialmente" potrebbe essere adattato a ricevere programmi televisivi ?
Noi che si dovrebbe fare ?
Bruciare le pompe di benza o far saltare i gasdotti ?
Tritare il macellaio ? Infornare il panettiere o spellare il fruttivendolo ? Fare le...scarpe agli scarpai e la pelle ai tessitori ?
E le tasse che ci avete marchiato addosso, sicuri che sono "Socialmente eque" ?
E la Rai, che pretende il pizzo, obbligandomi a guardarla nonostante voglia diversamente e arriva al ridicolo di voler pure essere pagata su tutto quello che "potenzialmente" ( oggi tutto, pure le mutande ) può essere adattato a ricevere segnale video ?
Che faccio quando trovo tutto caro e "Socialmente iniquo ?".
Sparo ?
Beh, sì: cazzate, come fate voi e i...pendolari da forca !

Io, secondo me...27.06.2007

Per grazia ricevuta

«Eran trecento, eran giovani e forti e sono morti..».
Ricordi di scuola, antica come me, oggi che le cose di ieri sono già vecchie, ed oltre si entra del giurassico !
«Quanto mi hai fatto soffrire, caro Gigi ( Luigi Mercantini, autore de La Spigolatrice di Sapri ); le notti che ho passato a mandare a memoria il chilometro della tua poesia che, vedi, ora, mi viene buona !».
«..sceser con l'armi, e noi non fecer guerra..».
Bei tempi, che oggi tanti allupati darebbero assalto alla povera spigolatrice !
«..li disser ladri usciti dalle tane: ma non portaron via nemmeno un pane».
E sì: era il Risorgimento d’Italia, non la…prima Repubblica, di cui oggi hanno ricostruito sia le fondamenta che la Banda Bassotti !
«Sono trecento, son giovani e forti e - ancora per poco - non sono morti !».
«Mercantini ?», vi chiederete.
«No. Il Beppe Fontana» !
Sono trecento inneschi che potremmo etichettare come sulle confezioni di spaghetti - aiuti alimentari che gli italiani spedirono alle genti del Kosovo - con scritto: "Dono dell’Italia !".
E già, perché anche i nostri trecento sono il risultato di una donazione dell’Italiota patria, frutto di un mercanteggio dove per uno ne abbiamo scambiati cinque, tra i quali il custode delle chiavi della Santabarbara afgana: Dadullah Mansoor !
Era come lo scambio delle figurine, che andavano tanto di moda ai miei tempi: «Io ti do quella che ti manca e tu cinque delle tue !», approfittando che l’altro era...sul filo del rasoio !
Tu mi dai Daniele Mastrogiacomo - inviato di Repubblica - e io libero il controvalore delle dita di una mano.
Tra loro, appunto, Mansoor, imprenditore...import / export;
e ti prepara qualche centinaio di kamicazzi da spantegare per il mondo...dono dell’Italia.
Sayed Agha e Adjmal Nashkbandi - "scartine" del posto, figurine comuni e collaboratori del Daniele - sono sgozzati, tanto per fare capire che il coltello dalla parte del manico l’hanno loro.
È come quando succedono incidenti all’estero: «Traghetto affonda sul Nilo: 200 annegati..nessun italiano tra le vittime».
Un bel sollievo, non credete ?
«Strage su in treno, in Spagna..bombe sulla metropolitana di Londra..».
New York, Beslan..Spagna..Inghilterra..l’importante che il cerino acceso sia in mano d’altri !
Guerra al terrorismo: Inghilterra e America la fanno; i nostri si attestano sul Piave !
Soldati in Afghanistan ? Solo per scopi umanitari,
In Irak ? «Via, via, che là i terroristi sono patrioti.."resistenti", Kompagni».
Libano ?
«Siamo a proteggevi dai cattivi ebrei ! Yuhuuuuu ! Siamo amici…ciao, Hezbollah !».
Però...fidarsi è bene, non farlo è meglio; pariamoci il culo: mandiamo Baffino a passeggiare con uno dei loro, a far capire che stiamo con quelli che ci possono fare del male, sparacchiatori nel mucchio e maestri del dove cojo cojo !
Siamo al sempiterno gioco del piede in due scarpe, cercando d’allargare quella più stretta.
La televisione mostra il filmato del "partigiano" Mansoor Dadullah, mentre benedice bombe bipedi da esportazione.
Ma noi siamo tranquilli: come Esaù, abbiamo già accettato il piatto di lenticchie !
«Continueremo a rapire gli stranieri, perché ha avuto buoni risultati !», fa sapere Dadullah II.
E qui sono cazzi acidi: gli altri non cedono ai ricatti; come per le scarpe o il vino, ai tipi piace solo il.."Made in Italy" !
Solo con noi il delitto..paga !!
In altri teatri di guerra abbiamo un nostro sacerdote in salamoia mentre Israele conta tre ragazzi rapiti, imprigionati e torturati.
Nessuna gigantografia appesa a ricordarli, niente caciara, grancassa o fiaccolate per loro, che tanti avevano belato nel tentativo di risparmiare la cotica a Saddam !
Stiamo tranquilli, che il coccodrillo, riconoscente, ci mangerà per ultimi.
..bell’affare, non c’è che dire: uno Stato di grazia, ed è per grazia ricevuta che "Dady Man" ci manda i bombaroli !
Ma chi se ne frega: è tempo di partire per la...VILEggiatura !!

Io, secondo me…26.06.2007

BIM..BOm !

Ai ragazzi di dodici anni insegnano a sgozzare, quelli prima sono da detonare.
Chi di noi ha maggior memoria ricorderà un caso analogo, successo ad Israele, dove un bimbo palestinese fu mandato allo scoppio con lo zaino pieno d’esplosivo.
Anche a lui, come quello di Kabul, avevano raccontato una balla - le famose ...Hez..ballah - per mandarlo felice a diventar frattaglia.
Leggo: "Kabul, kamikaze a sei anni. I taleban lo mandano con una cintura esplosiva tra i soldati Nato".
All’età di sei anni ancora le nonne raccontano fiabe ai nipotini e, i talebanditi, lo stesso:
«Il giubbotto che indossi spargerà un’esplosione di fiori sui soldati americani !»;
volutamente, non hanno svelato il finale della favola: «...e tu budella e interiora in poltiglia, ad assumere consistenza gelatinosa di marmellata» !
Al tempo dei..Giganti - mitico gruppo dei miei anni giovanili, in cui noi dinosauri si dominava la terra - si cantava:
«Mettete dei fiori nei nostri cannoni..».
I tempi sono cambiati, e i complessi del "Nanislam" nei cannoni c’infilano i bambini e, BIM..BOm !
Era naturale per i cavalieri di un tempo proteggersi con l’armatura;
Oggi la corazza è il vecchio, la donna o il bambino dietro cui nascondersi e ripararsi, quando i valorosi resistenti vanno in guerra.
Scoppiettano e sfrigolano così bene quei carnosi ripari...come le caldarroste sulla graticola, se non hai l’accortezza di inciderle, come a scolpire un sorriso...sotto il mento !
Così Juma è andato sì incontro agli americani ma, invece di premere il pulsante, come da istruzioni ricevute, ha raccontato ai militari la storia di chi lo voleva far fesso.
Lui, vittima di un comune pensiero criminale, che accomuna i vermi della triade Taleban-Hamas-Hezbollah nel pensare che i bambini sono ottimo "Valore aggiunto" per l’officina delle polveri, ogive classe BIM..BOm !
Juma Gul...vuoto a perdere, come il ragazzino dodicenne, immortalato in un video diffuso su Internet, mentre decapitava un traditore.
E pensare che c’è chi propone il dialogo con gli uni e passeggia a braccetto con altri: Kompagni di merende dei...TalebHamasBollah !
Il "bestiapensiero" dell'assemblato TalebHamasBollah è nel ricordo della brutalità con cui presero di mira la testa di una neonata in braccio al padre, quella con cui due riservisti furono fatti letteralmente a brandelli e furono massacrati due ragazzini di tredici anni, che quando li hanno trovati non si sapeva più quali pezzi fossero dell'uno e quali dell'altro. Crudeltà allo stato puro, non atti di guerra !
Ma erano carcame d’ebreo, che nessun’anima bella assimila a essere umano e carnosa umanità: come per le merendine, sono solo...prodotti da forno !
TalebHamasBollah usa i civili come sacchetti di sabbia, a salvare le postazioni di Katiuscia, tane di Talebacarozzi, "Resistenti", patrioti, partigiani, valorose carcasse di guerrieri, ammassi - anzi, Hamassi - di pirloidi rotanti e Hezbollaccidenti loro !
Nonostante lo spregiudicato e disinvolto uso che fanno di questi arnesi - utensileria BIM..BOm - come per le carneficine d’innocenti quotidiane in Irak, a denunciare l’uso indiscriminato di questo COMUNE pensiero assassino, nessun vermiciattolo d’Eurabia alza la testa, per paura di perderla !
Facile centrifugarsi la coscienza nel manifestare e scagliarsi contro Israele o l’America nella vile sicurezza che non ti segheranno in due !
Facile sputtanare Dio, la Madonna, i sacerdoti, il Papa, che di sicuro non ti scuciono la giugulare, e farla nel pannolone, quando l’homo Binladensis fa Buh ! e trasforma l’Occidentislam in una gelatina tremolante e tremebonda !
Ma sono le nostre nuove radici, a braccetto con la filosofia che le nutre: l’OccidenTalebanSofia !

Io, secondo me...27.06.2007

ESKIMOnnezza

Ancora il Centro Sociale Gramigna sgrava, lasciando gli spurghi per strada...gramignotti e gramignotte, degni figli di tal madre !
Come a chiedere una birra alla spina, c’è qualcuno che, alla bisogna, da cervelli all’ammasso spreme il bastante da riempire le bombolette con nebulizzato pensiero elementare, da mandare a spruzzare dappertutto, come fanno i cani per marcare il territorio.
Beh, questi "piscioni" alla fine erano quattro gatti: duecento a voler essere generosi, ma quel che turba è vedere come gli struzzi infilano la testa sotto la sabbia, a sottovalutare l’effetto di un veleno, che ha bisogno di dosi avare per produrre effetti tossici.
Ragazzate da Kompagni…Bravi Ragazzi - BR, per gli amici - Comun(s)fascisti, che il mostrare colore è solo vernice, a ricoprire ideologia StaLeninMaoPolpottiana, che per quelli i morti sono solo bollini premio, punti fedeltà da apporre sulla tessera vecchia di novant’anni, che per tingerla hanno usato sangue di milioni di...Unità statistiche.
Come i padri, anche questi sono a volere…Anno Zero: rifare schemi e gerarchie da fattoria degli animali camminando sulle (f)ossa dei "cimiteROssi"; foibe - ops, scusate: fobie - per gli esclusi dal paradiso del dio Marx !
A fotocopiare la manifestazione del 3 Giugno all’Aquila - e voler libera la Nadia Desdemona Lioce, brigatista, assassina e d ergastolana - eccoli in quel di Padova, ad...alzare il tiro: liberi tutti ! Fuori i compagni di merende, prigionieri politici.
Tanto per intenderci, la marmaglia è quella che il 19 Novembre a Roma gridava «Dieci, cento, mille Nassirya», ad aprire macelleria per i nostri ragazzi, e bruciarono i manichini di tre soldati: americano, israeliano ed italiano.
Fuori tutti: come l’omonimo gioco che si faceva da ragazzi, quando chi non era preso arrivava ad…okkupare la mèta e garantire grazia anche a chi era stato acciuffato prima.
La solita classe politica - vile dentro e fuori le mura di casa - tace, dando animo e coraggio a scalcinati come questi, che interpretano lo stare zitti come un silenzio assenso.
Non hanno tutti i torti nel mostrare superbia; una delle loro divinità troneggia al Senato, dando il nome ad una sala.
San Carlo Giuliani, colpito mentre tentava di linciare - assieme al branco - dei poliziotti intrappolati in una camionetta: un estintore al posto delle Molotov ( la benzina costa cara ! ).
La tribù dell’ESKIMOnnezza ai poliziotti: «Porci assassini !».
Ai giornalisti:«cani, servi !».
Agli amici lontani - nostalgia bombarola - l’augurio perché ai nostri capiti ancora: «Nella vecchia Nassirya, Ya Ya oh !»
Ed anche: «Ora e sempre Intifada !».
Branco di scemi, l’Intifada ora se la stanno facendo l’un l’altro: Hamas contro Al Fatah mentre in Irak gli amici resistenti stanno massacrando quotidianamente decine e decine d’innocenti con le loro famose bombe intelligenti, le "dove cojo cojo" !
Pensa se a Gaza arrivano i kamicazzi di Al Fatah e in Cisgiordania quelli di Hamas, e si fanno esplodere trai civili.
E se gli uni costruissero un muro, e gli altri pure ?
«L’unico tricolore da onorare è quello sulle vostre bare !».
Qui ce la faranno, ad urlare «Uno, cento, mille Libano», là dove degli imbecilli politici ci hanno ficcato migliaia dei nostri a far da involtino, credendo di aprire ad una parata, a lustrarsi medaglie, che si sono scambiate in un infantile gioco ai soldatini !
Stella a cinque punte e striscione vermiglio: "Soccorso rosso. Per tutti i compagni libertà !".
E certo: devono ricostruire la "geometrica potenza" di fuoco !
E per finire, l’insulto verso il giuslavorista ucciso dai loro Kompagni: «Biagi, affamatore dei lavoratori !».
Effetto comico: loro non rischiano di morire di fame, figli del Michelaccio, divenuto famoso per la sua allergia al lavoro !
«Ma andè a da via el cù, ciaparatt del Gramigna !».

Io, secondo me…25.06.2007

...che tutto diventi uno

«Et unum sunt»...che tutto diventi uno: è dire la stessa cosa, ma volete mettere l’effetto in sacro latinorum !
Il tutto termina con la celebrazione dell’ora sesta - la preghiera dell’ufficio quotidiano - a riverberare e mischiare tra le mura il verbo italiano al greco.
Quanto tempo. Quanti secoli. Quanto dell’astio, dei rancori, delle incomprensioni d’allora hanno lastricato le due strade, dopo che ognuno partì per opposti orizzonti.
Tutto si consuma quasi nell’indifferenza, al rumore di una grancassa mediatica che spara cazzate dello spessore del nulla, con la stessa facilità con cui il panettiere sotto casa sforna michette.
Distratti da scandali e separazioni di vallette, divette, mantenute, bambolone, bellocce e bellone, tagli di carne e tettume abbondante, camere d’aria gonfiate al silicone, siamo più a seguire pruriti e morbosità che riavvicinamenti d’altra fatta.
Non abbiamo più la vista per i tempi della Storia, ma ad ore, come quegli alberghetti dove si vive il piacere da una botta e via !
Tiriamo a campare.
O forse sono io, Don Chisciotte, che non m’accorgo essere carcassa d’altri tempi, che troppo s’è avanzata nel tempo.
Non svegliatemi, lasciatemi sognare, che voglio morire illuso e, per questo, almeno felice !
Da poco Chrysostomos II - patriarca della Chiesa ortodossa di Cipro - ha incontrato Papa Benedetto XVI.
C’è un matrimonio da ricomporre, e lo "stagnino" Chrysostomos deve saldare due fratelli, che guardano il mondo dando di spalle l’uno all’altro, seppure fusi nello stesso crogiolo.
«Et unum sunt».
È destino che le parti si ritrovino, così come la dea Iside fece con le membra disperse del suo sposo, Osiride.
Benedetto XVI e Alessio II, patriarca ortodosso di Mosca e di tutte le Russie: che tutto diventi uno.
Due anime, europee e cristiane, quella latina e quella ortodossa, non hanno più compiti, ma una MISSIONE da compiere: mala tempora currunt !
La croce di cui il buon Gesù volle farsi carico, al posto di tanti, ora è innalzata in più punti del mondo, dove tanti nostri sacerdoti sono umiliati, scacciati e martirizzati.
Un vile laicismo e un comodo relativismo li ha lasciati senza protezione, come quaglie liberate nella riserva di caccia, a far pietanza con panna e polenta !
Si vuole...l’Eurabia unita risparmiando sulle radici, piantare un palo della luce e aspettare che dia foglie e frutti.
...che tutto diventi uno: questa è l’Europa unita, a far sì che l’anima sia ancora a guidare sogni e speranze, a ridare voglia di vivere !
Chrysostomos ha portato esempio di casa: Cipro.
Come per un perso Egitto - a misura di tutti, prima che un fanatismo religioso ne minasse le fondamenta - o il vecchio e tollerante Libano, prima che parassiti di un allah minore vi attaccassero le proprie piattole, e ogni cosa non toccata da questi appestati, anche l’isola di Chrysostomos era casa di tutti.
Il 1974 fece da spartiacque, al grido di «Mamma, lì Turchi !», che l’invasero per un terzo.
Si portarono appresso dei coloni con mente e istinto da predone;
cinquecento chiese, monumenti e edifici cristiani di culto divennero moschee, stalle, pattumiere.
Affreschi e manufatti artistici furono depredati e rivenduti in aste internazionali.
Chrysostomos afferma: «[..] da parte nostra, tutte le moschee islamiche sono state restaurate dallo Stato cipriota, che ha chiesto di segnalare altri interventi necessari, perché la NOSTRA Chiesa s’incaricherà di farlo…a NOSTRE SPESE !».
Per menti bacate questo non è segno di mano tesa di fratelli, ma giusto gesto di sottomissione, da schiavi !
Come si può pretendere di essere rispettati quando siamo struzzi con la testa nella sabbia, buoni solo per fare uova corpose,frittate gigantesche e carne da macello.
Carni bianche, tenere: ventri molli dove affondare coltello e denti !
«Et unum sunt», perché nessuno possa menare diritto per numero o che il suo dio abbia maggior lustro d’altri !
E che una luce brilli anche in Occidente...che tutto diventi uno !

Io, secondo me…21.06.2007

Sciura Maria

Pretendono rispetto e, per far capire di che pasta sono fatti, danno esempio, prendendo per i fondelli un miliardo e passa di cristiani.
Talebangay nostrani, sono ad alzare il tiro: da galline sottomesse ora vanno ad indossare cresta di gallo.
L'associazione gay «Carni scelte» va in mostra: "La Madonna piange sperma".
In quel di Bologna - 29 giugno, Vicolo Bolognetti, quartiere San Vitale - volevano razzolare con un titolo ad effetto.
Ora, dando per scontato che le frange estreme sono naturale periferia d’ogni organo a più dimensioni, non per questo gli deve essere permesso di far più chiasso del grosso !
Quando si vuole rivoltare la società come un calzino, non siamo più a parlare di razzismo o discriminazione, ma a rivendicare il diritto dei più a non essere presi per il culo da quattro gatti in cerca di trippa e...carni scelte !
Volete qualcosa ? Chiedetelo con lo stesso garbo che v’aspettate di ritorno, altrimenti, calci nel fondoschiena e pedalare !
E mai scordare che la società nel suo insieme è come un condominio, dove un solo inquilino, come s’usa dire per le rondini, non fa primavera.
Battete i vostri tamburi e continuate a rompere le tolle, che noi suoneremo campane e batacchi !
Potrebbe pure essere che il succo della mostra poi voglia solo descrivere i gusti e i…punti di vista della cantante Madonna, oppure che questo è il nome di un preservativo o... o...
M’importa un fico secco !
Centinaia di milioni di credenti - e scusate se è poco - hanno il diritto di non vedere trascinato nella volgarità e in doppi sensi il nome della madre di quel Gesù, figlio di Dio.
Se avete coraggio, andate a rappresentare sul palco di un paese musulmano - dove la Madonna è benvoluta - che le vostre «Carni scelte» ritorneranno, ma nel cartoccio da salumiere !!
I "bauscia", in quei posti, li raddrizzano alla svelta !
Dopo tanta sollevazione, la mostra sembra sia stata cancellata, ma nessun soggetto sano - se non un gruppo di Talebangay italidioti - avrebbe mai dovuto pensare ad un simile offesa, che ad offrir altra guancia si è stufi !
Dalla presidente dell'associazione Jurta Francesca Rossi: «Non c'era nulla di blasfemo [...] ma per non mettere in difficoltà [...] abbiamo deciso di annullare la serata».
Se il contenuto della mostra non aveva nulla di blasfemo, cara Francy, bastava cambiare titolo e cospargersi un poco il capo di cenere.
Diversamente...gay fatto fare alla categoria una figura di merda, che l’averla gettata controvento t’è pure ritornata !
La rassegna creativa andrà comunque avanti. «Chiedo scusa a tutte le persone che si sono sentite offese - ha detto ancora Francesca Rossi - ma invito [...] a verificare che non si svolge nulla d’offensivo o blasfemo».
Va bene: ora provate a mettere "Maometto piange sperma" ed invitate Bin Laden a «[...] verificare che non si svolge nulla d’offensivo o blasfemo».
Ah, dimenticavo: pur di assistere andrei dai bagarini, pagando una follia per un il biglietto!
Il presidente onorario dell'Arcigay Franco Grillini ha dovuto ingoiare il rospo ed ammettere: «Io non avrei fatto quel titolo [..] polemizzo con la Chiesa Cattolica solo quando si mette di traverso rispetto, per esempio, alla garanzia dei diritti delle persone [..] senza fare provocazioni e starei attento quantomeno ai titoli».
Grazie, Eminenza; perdoni le gerarchie - anzi, le gerontologie - di un vecchio di ben duemila anni.
Se si è messo di traverso è perché usa male i freni e va in testa-coda.
Lei continui a far dietrologia, che tanto né il sciur Giuseppe-Benedetto né la sciura Maria le taglieranno - ops, scusi: le toglieranno - la parola.
A quando un bel viaggetto in Afghanistan o in Iran, con la sua signora ?
Intanto, da Venezia, giunge notizia di un balletto pornografico con protagonista nientemeno che Gesù, da mettere in scena alla Biennale Danza.
Stai a vedere che pure...Salvatore ora ci da dentro !

Io, secondo me…20.06.2007

E mò basta !

Nel vuoto si precipita l’acqua e l’aria e tutto quello che è ancora più povero di quello.
Nel vuoto ci finiamo pure noi, quando il gorgo risucchia, cattura e trascina.
Vuota può essere una giornata, un periodo o, peggio, l’intera esistenza: allora si riempie di noi, così come noi di lui, in uno scambio dove si cede tutto e a noi rimane nulla !

"[..] 23 giugno, Giornata Mondiale dell'ORGOGLIO PEDOFILO".

Si è creato il vuoto: vi abbiamo buttato ragione, idee, valori, identità, umanità, sensibilità, pietà, saggezza, protezione, difesa, aiuto e soccorso;
vi stiamo gettando il bene più prezioso: i nostri figli, il futuro, e con loro i nostri sogni, la continuità e l’eternità che si trasmette nel passare il testimone, nella staffetta della vita !
Abbiamo abbandonato autorità - non autoritarismo - verso di loro, lasciandoli soli;
una VILE, REMISSIVA E RASSEGNATA PIGRIZIA si è impadronita di famiglia e scuola: assecondiamo per indolenza, subiamo per paura...tiriamo a campare.
Ci si rispecchia nelle azioni disordinate, nella fragilità e nella vertigine dei nostri ragazzi, che vogliono attirare l’attenzione con azioni forti, atte a scuotere, ma senza trovare risposta in chi ha deciso di dormire.
Si difende ogni loro errore, perché sappiamo con questo di assolvere noi stessi !
Abbiamo scavato per loro una buca, dove il vuoto ha creato un vortice, che li sta artigliando: tendono la mano, ma siamo troppo vigliacchi e tremebondi per rispondere, sia pure al richiamo della carne della nostra carne !

"[..] tutti i PEDOFILI del mondo accenderanno una candela azzurra [..] per ricordare quelli incarcerati, VITTIME delle DISCRIMINAZIONI, di LEGGI ingiustamente restrittive, per ribadire l'amore che proviamo per i bambini".
Hanno un loro sito legale, ci dicono: non contiene pornografia, a differenziare dai criminali, che i bambini loro li amano.
Sono otto anni che la "festicciola" esiste, che questo sito è on line, nell'INDIFFERENZA di tutti gli organismi internazionali.

E mò, basta !

Cani rognosi, piattole dell’umanità, parassiti, pattume, schifezze, insane marcescente, che le DISCRIMINAZIONI ve le infilo a calci nel culo, fino a consumazione delle scarpe !
Conoscete il significato della frase "Cinque contro uno" ?
Fatela vostra, e andate a cercare carne morta, giusta pastura per anime marce come la vostra, che le vere carogne siete voi !
Siate maledetti, perché non provo che disprezzo e odio per voi, e neppure a Dio riconosco il dovervi considerare miei simili !!
L’inferno è preferibile all’amore e al perdono cristiano per voi, e a chi vuole applicarlo dico solo: immaginate vostro figlio SOTTO questi predatori e poi - se vi sta bene - condannatemi !

FataHlità di non HAMArSi

Vuoi vedere che adesso i Qassam li girano all’indietro e se li sbrodolano addosso l’un l’altro ?
Magari chiederanno pure a quelli di Sderot di restituire gli inesplosi, salutari supposte per purghe casalinghe !
Mi viene da sghignazzare col tipico sarcasmo del baffino, quel professorino che voleva distendere una linea di nostri soldatini tra i palestinesi di Gaza e i soldati della stella di Davide...ovviamente, per difendere i primi dai secondi.
Beh...distendere..Oddio, sì, ce l’avrebbe fatta a stenderli, ma in casse da morto !
Ciumbia, che acume !
Un due di picche come me aveva voglia di sgolarsi con "el sciur barchetta", che Israele era - è - un pretesto, a coagulare forze con mentalità e istinto beduino, più propensi alla razzia e a bere quell'unico uovo oggi, a non far nascere gallina e goderne tutti domani.
Sto parlando di Hamas e Hezbollah: l’uno da una parte, gli altri dall’altra, stanno perseguendo un fine DICHIARATO, scritto, sancito e ripetuto, anzi, OSTENTATO: massacrare fino all’ultimo sei milioni d’ebrei !
Baffino e cricca a seguito che ti fanno ?
Fortuna nostra che si sono messi a litigare prima, altrimenti sai che mazzolati si prendevano i militari Onu ?!
Purtroppo l’intercessione dei Santi non si è manifestata altrove.
Una bella spalmata di gioventù italiota, al confine tra Libano e Israele: dietro al culo dei nostri ci sta Hezbollah..la Siria e l’Iran !
Abbiamo spedito laggiù birilli da bowling: Israele è la parete, dove sono allineati, ma le palle..di cannone arriveranno dall’altra parte !
M’immagino quando sentiremo gridare, dai compari di merende del baffino: «Strike !».
Le mamme nostre i figli li riavranno in cassettine, che avrebbero preferito ritornare oro alla patria piuttosto che polvere alla polvere !
C’è da aspettarselo, quando il marinaretto Massimo D'Alema al posto di cazzare la randa gioca a soldatini e..cazza i nostri ragazzi in culo al diavolo !
Ora, una parte dei palestinesi vorrebbe la pace, uscire dalla spirale dell’odio, smettere di ipotecare figli come cambiali, da onorare con botto finale.
Non possono - non potranno mai - perché sono ostaggi e pedine, da sacrificare per la ricerca dello scacco matto, da dare in pasto su una scacchiera, usati per spazzare il campo di battaglia !
Dei palestinesi e della Palestina non frega a nessuno;
nei giochi di guerra sono come le formiche legionarie, a far massa per estinguere il fuoco o attraversare un guado: tappezzeria, zerbini, spiccioli, come quei centesimi che ci portiamo appresso, fastidiosi e difficili da spendere !
Sparisse Israele, si dissolvesse l’America, così per la Russia, la Cina..a rimanere solo quelli: si scannerebbero nel nome dello stesso Dio, ma ognuno ad imbastardirne il messaggio, pro domo sua, a ripristinare gerarchia nella fattoria degli animali !

Allah..ppello, per ognuno dei contati dal pugno chiuso un dito si distende:

FAJR ! Al primo mattino Dio apre i nostri occhi: si alza il pollice.

ZUHUR ! Al primo pomeriggio Dio ci accompagna: si alza l’indice.

ASR ! Nel tardo pomeriggio Dio ci parla: si alza il medio.

MAGHRIB ! È il tramonto, e Dio ci culla: si alza l’anulare.

ISHA ! La notte..Dio ci porta i sogni si alza il mignolo.

La mano di Allah è aperta: il segno della pace, la benedizione del padre sui figli dormienti.

Chi è il maledetto che tiene chiuso il pugno e colpisce suo fratello ?

FAJR ! ZUHR ! ASR ! MAGHRIB ! ISHA !

...preghiera, non richiamo d’assassini !!

Vecchio scarpone

«Ammazza la vecchia...col flit !»...
...era un vecchio motivetto, e il flit era quello che si usava per vaporizzare il DDt, l’insetticida per antonomàsia, ( usato ai tempi dei nonni ), sterminatore d’insetti, i più disparati.
Ecco, leggendo le ultime dell’ANSA, mi par di ritornare ai tempi del flit: "Roma: polizia disperde pensionati".
Beh, nel flit ci devono aver messo i lacrimogeni !
E l’inseguimento ? Ve l’immaginate la gazzella che rincorre la carrozzina spinta a mano ?
"[..] Alla fine della manifestazione dei pensionati a Roma, le forze dell'ordine hanno disperso gruppi di manifestanti che andavano a Palazzo Chigi".
Ma che paura c’era: che celebrassero rivoluzione ed anarchia sventolando i libretti - IN rosso - dell’Inps ?!
Fortuna che c’è chi s’incazza, al veder trattare così i nostri vecchi scarponi: "[..] comportamento inqualificabile e grave contro gli anziani che non facevano altro che protestare, quando sono tollerati gli ultras negli stadi e i black block".
Devono aver scambiato le stampelle per delle mazze, i pannoloni per spugne di gas irritante, la pastiglia della pressione per cocaina, la boccetta della flebo per bombe Molotov, la pancera per un giubbotto antiproiettile e le dentiere per tirapugni.
"[..] Hanno dovuto togliersi cappelli e ombrelli con le insegne sindacali".
Ussignur !
Ehi, Rambo: sei mai andato a chiedere ad un black block di togliersi la sciarpina dal naso e farsi identificare ?!
Al massimo il pensionato si becca il raffreddore e ti da un’ombrellata sul testone da celerino, ma il no global te la apre in due, come un cocomero !
Rambo, ti ricordi quando bruciavano le bandiere nostre sotto l’altare del milite ignoto, giravano con le sagome da tirassegno dei nostri soldati al grido di "10, 100, 1000 Nassirya" ?
E tu: lì, immobile, a raccogliere cacca e sputi !
" [..] i pensionati stanno manifestando per chiedere una rivalutazione delle pensioni e sensibilizzare [..] sulle condizioni degli anziani in tutto il Paese".
Cgil, Cisl e Uil, trattati peggio che gruppi paramilitari: "[..] Hanno dovuto togliersi cappelli e ombrelli con le insegne sindacali", perché "[..] chiedono una legge a sostegno delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie".
Nel paese dell'eterna barzelletta, che comincia con "Tolleranza zero", le grigie chiome sono state "equivicinate" agli agitatori, ai fomentatori, ai rissaioli, e tutto per aver creato " [..] tensione per il divieto di una simbolica catena umana intorno ai palazzi del potere".
Ma dai ! Lo facevano solo per puntellarsi, a stare in piedi l’un con l’altro !
"[..] alcuni hanno costituito un presidio davanti alla Galleria Colonna, a pochi passi da Palazzo Chigi".
Magari era solo un’unità coronaria, nell’attesa di un autoambulanza…al momento occupata dal "sciur senatur" Gustavo Selva, che si faceva menare a spasso per c....( BIP ! ) suoi !
Povero pensionato, messo tra l’incudine e il martello:
di qua a boccheggiare per i lacrimogeni, di là, a piangere, perché la Crocerossa era a scarrozzare l’Onorevole Gustavo, che - J'Accuse ! - aveva avuto compito di raccattare gelati, quelli che pari suoi erano a lamentare di non trovare alla buvette del palazzone !
Ma queste sono solo vili insinuazioni, umorismo di bassa lega di quel buffone del Beppe Fontana, artefice dell’infamante libello "Cuori di panna" !
"[..] le forze dell'ordine hanno disperso gruppi di manifestanti"...
Ancora non ho notizie di come stanno andando le cose, oltre le mura romane;
non conosco i progressi dell’avanzata delle minacciose truppe pensionate, ma ho sentito l’antico grido:
«Hannibal ad portas» !
Catone...il Vecchio, che soleva ripetere, ogni volta che si recava in senato, "Delenda Cartago...!", oggi, ad andar sul sicuro, anche lui direbbe: «Ammazza il vecchio...col flit !».

Cuori di panna

Credevo ci fosse un limite al ridicolo, ma mi confermo ingenuo ottimista.
Pensavo: spari cannonate nella speranza che rimanga rumore di fondo; dai mille perché restino almeno gli spiccioli.
Mi sono presentato come giullare e buffone di Forum, appagato di far ridere piuttosto che piangere, essere solo piuma che fa solletico, il tutto all’insegna della goliardia e dall’evidenziare la zanzara usando come sfondo l’elefante.
Non solo mi sono sbagliato, ma di faccia e spettacolo hanno ricoperto manifesto, che di pagliaccio e del suo mestiere c’è chi mi ha superato !
Senato, i parlamentari scrivono: "Siamo certi di interpretare il desiderio di molti [..] VOGLIAMO IL GELATO alla buvette" !
Il SENATORE Rocco Buttiglione, filosofo dell'Udc, E LA SENATRICE Albertina Soliani, mortadelliana, hanno scritto ai questori di Palazzo Madama una lettera, uguale alle lamentazioni dei bambini quando, per lo stesso, frignano con la mamma.
In Italia la speculazione sull’Euro ( = 1000 Lire ) ha creato una fascia di nuovi poveri e bande di grassatori hanno prosciugato i portafogli aumentando - con regole di mafia più che di mercato - a dismisura i prezzi, dalla benzina alle assicurazioni, dalle banche ai generi alimentari, dai vestiti alle scarpe ( più che venderle, ce le hanno fatte ! ).
...e LORO vogliono il gelato !!
"Ci rivolgiamo a voi con una richiesta di MIGLIORAMENTO della QUALITÀ della VITA in Senato. La buvette non è provvista di gelati. Noi PENSIAMO che sarebbe UTILE [..] è possibile provvedere ? Si tratterebbe di ADEGUARE i servizi alle ESIGENZE della normale VITA QUOTIDIANA delle persone".
Bene, signori onorevoli ( ? ), vi rispondo come farebbe il capo con me, umile, vile e comune mortale e lavoratore:
"Caro Fontana, dove lo vuole il ghiacciolo o, se preferisce, il cono, il biscotto, il cornetto...la cassata no, che l’ha già detta ! ".
Non mi spaventerebbe tanto la minaccia del dove andrebbe a mettere la delizia, ma di come giocherebbe con il mio libretto di lavoro !
L’erba voglio, agli asini come me, hanno sempre insegnato che non cresce neppure nel giardino del re: forse per non farmi scavalcare il muro e fregarla !
Ci sono pensionati che arrivano a compromessi con il loro tubo digerente, a convincerlo che l’aria ingurgitata, ad arrivare alla prossima busta, è commestibile.
Il gelato ? Un lusso, per chi è quasi ridotto a contendere gli avanzi ai gatti randagi !
E loro, per un miglioramento della qualità della vita quotidiana, vogliono il gelato !!
Ma che: vi si è attaccata la lingua al cervello e li avete scambiati di posto ?!
Ma ve lo porto io il Magnum, spalmato di vaselina, manica di debosciati e degenerati !!
Leggo e riporto: "[..] hanno chiesto e ottenuto le settimane gastronomiche regionali, e poi quelle dedicate alle province [..] i momenti più delicati sulle degustazioni dell'agro pontino e la giornata abbinata alla carne di bufala bianca".
Cazzo !
E quando vado al mercato vedo anziani che ravanano nelle ceste lasciate dai venditori, alla ricerca del broccolo perduto !
Ma con la tenera pelle delle vostre chiappe mi faccio la carne di bufala bianca !!
"[..] a concludere, un delizioso banchetto palermitano";
m’immagino lo striscione e la scritta sopra: "...cosa nostra, cose di casa: mangi sicuro e mangi meglio ! ".
Porca vacca: sono quarant’anni che magnano !!
No, non la coppetta, ma il cono vi metto, che è giusta forma per sanare le vostre - già larghe - entrate !
Alla facciazza nostra, sempre per migliorare la QUALITÀ della LORO vita quotidiana, continuo a scorrere l’articolo e farmi del male:
"[..] concessa la sala degli atti parlamentari al primo corso di sommelier per Senatori. Montecitorio risponde con i prodotti agricoli di qualità certificata. Chi vuole il lardo, chi lo squacquerone, chi i fichi caramellati e chi i torcinelli".
UÈÈÈÈÈÈÈÈÈèèèèèèèèèèè... UÈÈÈÈÈÈÈÈÈèèèèèèèèèèè...voglio il gelato !!

Piagnoni

«L'UCCISIONE del mullah DADULLAH, così come quella di qualsiasi essere umano, è una NOTIZIA TRAGICA e, comunque, per ogni Dadullah che muore, ce ne sono cento pronti a prendere il suo posto».
Commento del 13 Maggio, dal lacrimoso vicepresidente d'Emergency, Carlo Garbagnati.
Da buon piagnone, specializzato in giaculatorie e lamentazioni - come quelli che prendevano parte a geremiadi pubbliche, a pagamento - prosegue: «[..] una morte così violenta rientra nell’assurdità di tutte le guerre. Rimane un GESTO DEPRECABILE».
Non lo conosco di persona, ma me lo immagino, il Carletto: due occhi da tenerone, quando ricorda gli amici scomparsi, due globi oculari grandi così, disarmanti come quelli di Bambi, l’innocente cerbiatto di Walt Disney !
Adesso, che il corpo di Dady è stato restituito ai suoi compagni di merende, al Carlo fa eco la Loretta Napoleoni, che con..La Stampa dell’articolo c’azzecca come…i Napoleoni in Mosca !
A suonare l’organetto, i due ballano a stesso ritmo, che a riportare le frasi dell’uno ieri, rispecchia l’altra oggi;
«[..] sarà sostituito presto [..] la gran macchina dei taleban non si fermerà [..] ci sarà già chi e' pronto a prendere il suo posto».
Davvero un giudizio lucido, che neppure il brillantante della mia lavastoviglie riesce ad eguagliare !
Di diverso avviso chi ha rischiato di lasciarci del proprio, come il miracolato Mastrogiacomo: «[..] era un vigliacco [..] un uomo che disponeva della vita altrui, di persone innocenti che non c’entravano niente» !
Per lui - come per me - il vedere la carcassa di Dadullah ha dato sollievo, un senso di liberazione: non è stata una "Notizia tragica".
Mastro G conclude: «[..] era una persona che voleva emergere tra le gerarchie, sgozzando e decapitando in maniera indiscriminata».
«[..] l'uccisione [..] di QUALSIASI essere umano, è una NOTIZIA TRAGICA».
A ‘Carlò: «Ma va a dà via i ciapp» !!
Per me, l’unica notizia tragica: che non era riuscito di sfiammarlo prima !
Lasciamo il tontolone e focalizziamo la Lory: neppure lei rimbomba meglio;
«[..] Americani ed afghani hanno mostrato al mondo l'ultimo TROFEO».
E già dall’incipit il motorino delle doppie eliche che c’ho sotto comincia ad avviarne il frullo !
La Loretta deve avere temperato l’arte giornalistica attingendo dalla boccia di cristallo del pesciolino rosso, vinto al Luna Park.
Che dovevano fare: mostrare il carcame del beccamorto in effige, su un francobollo commemorativo o sulle monete dello Stato Pontificio ?
Dalla cronaca: " [..] il CORPO, ADAGIATO su un letto e con una TRADIZIONALE VESTE afgana [..] presentava tre ferite da proiettile".
E allora, sciura Napoleoni: forse che le sue vittime il Dady le presentate meglio ?
Con le frattaglie dei suoi ammazzati era come dal macellaio, con la fettina: c’è qualche etto in più…che faccio, lascio ?
Dadullah in crosta fa binomio con la dipartita di Osmani, e della triade del guercione Omar - culo e camicia con Bin Laden ( a voi capire chi è l’uno, chi l’altra ) – rimane il mullah Obaidullah, il cervello politico.
Ehi, Gorge, cerca di non segarli tutti, altrimenti Lory e Carletto schiattano sotto il peso di notizie tragiche e gesti deprecabili !
Cazzo ! Se ci riesce d'impiombare Bin Laden ai due arriva l’infarto !
Da fonte talebana, all’emittente araba al Jazira: «[..] è una grave perdita [..] era un importante comandante, un pianificatore della guerra» !
Non era un ciula da quattro soldi, ma uno uno stratega: la sua morte è stata provvidenziale, un'autentica benedizione del cielo !
La peggior arma non è l’uomo, ma il mito che da lui poteva nascere.
Il becero lo si rimpiazza, ma non la forza di una leggenda che attorno gli stavano cucendo ( alimentata anche da quelli che lo volevano come commensale, ad andare...a braccetto ! ).
No, la guerra continuerà, ma avremo a combattere carne e sangue, non simulacri e tabernacoli di divinità !
E perché non mi censurino, con la signora Napoleoni usero guanti morbidi: « Ma va a ciapà i ratt !».

Sderot ? Razzi loro !

- «Sancho, andiamo che devo incominciare !».
Anni di bombardamenti senza sentire una voce che andasse in iperbole, per protestare: s’alzavano solo i razzi, mentre la viltà delle pecore brucava su altri pascoli.
- «Sderot ? Razzi loro !!».
Masnade di pifferi si sono trovati persino a chiedere grazia per uno stragista come Saddam Hussein, ma nessuno a difendere le decine di migliaia della cittadina israeliana di Sderot, diventata come la ruota della roulette, dove la pallina - il missile - andava a far nido dove meglio trovava.
Dopo l’unilaterale e volontario ritiro israeliano dalla Striscia di Gaza, nell’agosto del 2005, giusto per far capire mescolanza loro, pasta e il lievito, la marmaglia di Hamas ha dato di sua specialità: distruggere !
Gli era stato lasciato - per scelta e non per obbligo – ogni cosa immacolata: serre, strutture e impianti.
Tutto rasato a zero, a far posto ai templi del loro dio: le slitte per il lancio dei razzi Qassam !
Da allora si contano continui lanci - uno stillicidio, una sassaiola quotidiana - di questi simpatici oggettini.
- «Dove cadono ?», chiedeva un’annoiata, distratta e indifferente opinione pubblica: «Sderot !».
- «..Sderot..Israele..sporchi ebrei: Razzi loro !!».
Dopo comprovata perseveranza e persistenza in questi atti di guerra, Israele - finalmente ! - si difende, mirando il più possibile alle chiappe dei capi e capetti di Hamas; apriti cielo !
- «Sancho, passami le carte».
Ovunque lingue s’allungano, in atti di sottomessa leccaculaggine per i "poveri" palestinesi;
"[..] la minaccia dei Qassam è..poco credibile (?!)...le rappresaglie dell’aviazione israeliana: sproporzionate !".
- «V’inchiappettasse un Qassam - maledetti giornalai da strapazzo - tanto di bruciore non n’avreste: sarebbe..poco credibile !».
- «Dai, Sancho, passami dell’altro».
Vado di sbocco: "[..] le armi palestinesi sono razzi artigianali".
L’ultima versione è dotata di una testata di 10 kg d’esplosivo: provate ad usarla quando siete al mercato, nell’asilo dei vostri figli, sulla testa vostra !
Starò a vedere come sapete morire..in maniera artigianale !
E se Israele facesse lo stesso ?
Stessa arma, medesimo peso, uguale quantità d’esplosivo, e poi restituisse l’innocuo e artigianale petardo ?
Avremo a che fare con una marea d’ingenui e in malafede, a sciamare per le nostre strade, menati per culo e naso dai soliti imbonitori di masse, quelli che sono soliti disporsi a trattare con i Talebani e a menarsi a braccetto, alla pari: compari di merende di Hezbollah !!
Hamas e Hezbollah hanno rapito soldati israeliani, e non ancora restituiti: esplicito atto di guerra, con beota sorriso su faccia di tolla !
Riassunto dei mezzi d’informazione (?): "[..] RESISTENZA palestinese nella Striscia di Gaza…REAZIONE SPROPORZIONATA delle forze israeliane" !
- «Sderot ? Razzi loro !!».
Da anni gli abitanti della martoriata e dimenticata cittadina vivono con la testa per aria: non perché sono spensierati, ma per vedere arrivare..l’artigianale bombarda.
Tanto per dare idea: ne sono caduti 280 in meno di tre settimane.
«Fino a quando ?».
Succedesse a noi, cosa e come s'andrebbe a rispondere ?
- «Sancho andiamo, che ho fatto tardi».
- «Sì, padron Don Chisciotte !».
- «Padrone, e se si raccogliessero firme contro chi lancia i Qassam !».
- «Oh buon Sancho Panza: ancora a credere nelle favole !».

giovedì 31 maggio 2007

Luna di fiele

È il giorno più bello della vita, da non consumare, come per la prima notte di nozze;
nel nostro caso, la luna più che di miele sarà di fiele, perché sei un calice amaro per quel che ti porti dentro, ampolla di sangue infetto !
Lo sai - lo sa la tua donna - d’essere avvelenato e possibile agente tossico per altri, ma vi guardate negli occhi e decidete che, no, non vi frega per nulla: muoia Sansone con tutti !
Affetto da una gravissima forma di tubercolosi, la XDR TB, ostica ai farmaci, molto contagiosa e potenzialmente letale, ecco...un americano a Parigi, prima tappa e porta d’accesso per l'Europa.
Giusto per seguirne traccia, eccolo: imperterrito e noncurante - portatore di carcassa ammorbata - toccare e sostare a Roma;
segnalato, avvisato e braccato, decide di varcare il confine, raggiungere Praga, salire su un volo per la città canadese di Montreal e dirigersi, gioiosamente appagato, verso casa.
Indifferente, al massimo del menefreghismo, totalmente immerso in beata e beota incoscienza, ha terminato senza esitare ciò che s’era prefissato di fare.
Per tacitare la coscienza, sporca quanto lo scafo e la botticella di sangue che ha menato in giro, con finta ingenuità commenta: "Sapevo di essere ammalato [..] ma non di essere un pericolo per la vita di chi incontravo sul mio cammino".
E già: chi gli diagnosticò la trasformazione in treno di batteri aveva dimenticato di spiegare quanto fossero salutari al prossimo !
Magari gli avevano pure prescritto di purificarsi e disintossicarsi, alle Terme Romane !
"Eravamo seduti nella nostra stanza d’albergo in Italia [..] in luna di miele e la polizia sarebbe venuta a cercarci qualche ora dopo";
La domanda sorge spontanea: perchè fuggire ?
Al quotidiano di casa racconta: "[..] ho avuto paura di consegnarmi alle autorità sanitarie italiane [..] cure sbagliate e inadeguate da parte di medici senza esperienza avrebbero segnato il mio destino".
Bene: ha preferito marchiare quello degli altri.
Speriamo che, per intervento della provvidenza o botta di culo, nessun resti con il cerino - la vita sua - che si sta spegnendo fra le mani, e che quel gran pirla d’americano sia isolato in quarantena, non di giorni ma d’anni !
Il ciondolone "iuessei" è stato incosciente e scriteriato, imprudente e senza giudizio, ma solo motivato da cretinaggine, acquisita e fissata da patrimonio genetico: con lui si è giocato a rincorrersi, ma non aveva agito con intento di celarsi, tanto è vero che, dopo breve gioco a rimpiattino, l’hanno raccattato e blindato.
Non si era nascosto ne mimetizzato, non ha cercato ombra: ha tanto camminato, quanta inefficienza e puerile organizzazione hanno permesso.
Se tanto è riuscito allo sprovveduto dilettante, cosa farebbe un Kamicazzo, che al posto del tritolo alla cintura portasse una carica virulenta volutamente dentro di sé ?
Quanta più strada avrebbe fatto, e quanti più sfortunati avrebbe infettato ?
E certamente s’imbottirebbe le interiora d’agenti aggressivi più scattanti, ma lenti nel manifestarsi, a dar modo di bollare quante più carni possibili, in un gioco di rimbalzo che porterebbe al crollo o al collasso le strutture sanitarie e, per effetto domino, la struttura sociale di un sistema, complesso, connesso e interdipendente come il nostro.
In poche ore s’arriva da un polo all’altro e il giro del mondo si fa, come attorno alla cerchia di casa.
Un terrorismo ormai distribuito, che è coprente come la ragnatela, su vecchi mobili lasciati a sé, avrebbe buon gioco a dare una spallata dirompente e devastante ai nostri castelli di carte.
Dio non voglia - ed io prego - che mai mi sia concesso dono di preveggenza !

Il tempo del cane

Sono caduto ancora; capita, a noi del Parkinson.
Conto 77 primavere, ma il mio è il tempo del cane: ogni anno moltiplica la mia fragilità per sette !
Sorridi eh ? Ti stai chiedendo se mai arriverai alla mia età: te lo auguro, ma non in un modo come il mio.
Quali sono i tuoi traguardi ?
Il lavoro..una ragazza, la famiglia, i figli..una bella casa, le vacanze ?
Io ne ho uno solo: il bagno.
Tu arriverai; io, quasi mai: tutto finisce nel pannolone.
No, non essere imbarazzato: ti capisco;
da fastidio parlare di pipì, sentire il puzzo di vecchio...di sudore e orina.
Il primo è causato dalla chimica delle tante pastiglie ( ben 14, quotidiane ! );
per la seconda, è il diuretico: la conseguenza propria della malattia m’impedisce il regolare camminare, con ritenzione di liquidi che si depositano e trasformano i piedi in zampe d’elefante.
Sgonfio questi e si riempie la vescica.
Una delle maledizioni del signor Parkinson è il blocco temporaneo: ti incolla, per un tempo che pare eterno, al pavimento, e tanto basta a far tutto addosso.
Cambiarsi o vestirsi è quasi impossibile, in tempo utile: sono pronto ad uscire quando è ora di mettere il pigiama !
Ho la fortuna d’avere ancora vicino la mia compagna: senza di lei non riuscirei mai a portare a termine tante azioni, per i più ritenute "normali" .
È un donnino di 40 chili: l’ultima visita ha diagnosticato uno scheletro più fragile di un grissino, tanto è povero di calcio.
Lapidario il giudizio: "Signora, se si rompe qualcosa, si sogni che possa mai riaggiustarsi !".
Divieto assoluto di sollevare o spostare quanto è più pesante di una busta, ed io - peso morto, come si suole dire - sarei per lei un rischio, e noi del Parkinson siamo per terra facilmente.
Ho provato a far domanda per avere l’indennità d’accompagnamento, un aiuto all'assistenza.
Mi presento alla commissione di "Dottoroni", all’ufficio invalidi civili del mio paese, famoso perché un tempo vi si organizzavano le corse degli asini: oggi non corrono più...
Loro sanno: hanno studiato.
"L’esito dell’accertamento non da diritto alla concessione di benefici economici".
Scopro - dovrei essere felice - d’avere "solo" un Parkinson di grado medio..che non da diritto a concessione di benefici..loro sanno: hanno studiato.
"[..] non soddisfatto del giudizio [..] presentare ricorso [..] entro sei mesi".
Mio genero, malfidente per natura e uccellaccio del malaugurio per vocazione, me l’aveva anticipato:
"Guarda che al primo giro di giostra ti lasciano a terra: tra una cosa e l’altra, ti fanno ballare almeno per un annetto, e sai quante palanche risparmia il servizio sanitario nel bocciare alla prima i tanti come te, sperando che restiate secchi prima del ricorso, alleviando sofferenze d’asfittiche casse, disastrate da decenni di razzie in dispensa, ad ingrassare ingranaggi e pance loro e tappare buchi d'incapaci gestori !".
È un bravo ragazzo mio genero, ma come vive male, sempre sospettoso..loro sanno: hanno studiato.
"Guarda che il Parkinson, a confronto, ha più misericordia !".
Mamma mia: il figlio acquisito s’è proprio imbufalito: ma è giovane, ancora incendiario e non pompiere !
...loro sanno: hanno studiato...
Sanno che il mio è il tempo del cane, e magari al secondo tentativo andrà meglio...se il buon Dio non chiamerà all’appello !!
...
quel "genero imbufalito" sono io, Beppe Fontana - siamo noi - a dar voce a quelli che, umiliati e ammutoliti, sono "tare" di bilancio per amministratori usi a fan quadrare conti scaricando il..passivo, ad applicare miserabile e prepotente opportunismo !
E scusate l’arrabbiatura, ma simili parassiti li appiccherei in cantina: per i piedi, come salami !

martedì 29 maggio 2007

La...Mosca al naso

Che fuori dell’Italia le regole sono diverse devono averlo capito da subito, appena gli hanno disegnato le orbite come quelle del Panda.
Occhi neri e gonfi, non per la commozione o per mancanza di sonno, ma grazie all’effetto sganassone, che ha spento luce e lume d’ogni ragione !
Abituati alle sfilate da paesello, liberi di dir peste e corna del Papa, tonache e porporati, pretendere più che chiedere, demonizzare avversari ed ottenere spazio e visibilità - anche da chi, fino a ieri, li prendeva per il fondoschiena - ormai abituati ad esser lisciati nella direzione del pelo, da consumati leccaculo di professione, hanno dovuto tenere, più che lingua...denti in bocca.
Brutto risveglio, per chi credeva che tutto il mondo fosse paese !
Certo: ai "compagni", quando salta la..Mosca al naso, tirano di quelle nespole da svitare il filetto del collo !
"Durante la manifestazione in favore del gay pride un gruppo di nazionalisti ha picchiato violentemente i radicali".
Boia, che palate !
Sembravano mulini, tanto partivano bordate che spostavano solo con l’aria che muovevano !
Giusto anche per dar d’intendere cosa pensavano dei nostri i padroni di casa "[..] l'intervento della polizia che anziché difendere le persone aggredite ha provveduto ad arrestare l’europarlamentare Marco Cappato e il funzionario del gruppo dei Liberali al Parlamento europeo e militante dei Radicali, Ottavio Marzocchi".
Oltre il danno, la beffa "[..] con l’accusa formale di aver attraversato la strada dove non si poteva" !
Peggio di Napoleone: "[..] davanti alla sede ufficiale del sindaco di Mosca sono stati aggrediti e malmenati da gruppi di naziskin, e poi dalla polizia che li ha arrestati".
Non c’è che dire: quei...gay ragazzi gli stavano proprio sulle balle !
"[..] volevano consegnare, spiegano i radicali, una lettera firmata da 50 parlamentari europei e italiani, dopo che era stato VIETATO il Gay pride".
E sì, cari miei: la prossima volta protestate per corrispondenza o a distanza, sotto le protettrici ali di mammà italiota.
Che se voi avete dei diritti, pure loro ce li hanno, in casa propria: quello di non gradire, ritenervi invasori ed invasivi !
È ben diverso sbraitare stando a debita distanza piuttosto che camminare sui calli altrui.
Lo stesso vorrei vedere chi protesta contro la pena di morte, torture o altro: andassero direttamente in Cina, piuttosto che in Iran, e sicuramente ci torneranno in scatola di montaggio !
Ritornando a noi: "[..] mentre era distribuito il volantino con il testo della lettera un gruppo di naziskin, alla presenza di un vescovo ortodosso, scortato da due persone, che dava loro la benedizione, ha cominciato a tirare uova e poi a picchiare".
La parola VIETATO, per loro, ha un senso preciso, ben diverso dalla pulcinesca "tolleranza zero" tanto sbraitata e mai attuata di casa nostra !
Luxuria ha realizzato: "[..] c'è stata la pressione del sindaco per spaventarci e per non far avere luogo alla manifestazione".
Forse che la diffida, il divieto era stato scritto solo in russo ?
Vietato: non s’ha da fare ! Nisba, niet !
"[..] preannuncio un'interrogazione parlamentare";
Bravi, tornate sui banchi di scuola e che l’interrogazione sia con voi.
E state accorti, a non tornare, ad avere...la mosca, più che al naso, sul contorno occhi !

giovedì 24 maggio 2007

LA sega di Mastro Geppetto

Chi l’avrebbe mai detto che, con una sola sega, si poteva tirare fuori tanti Pinocchio ?
Prima ci avevano smarronato gli zebedei, spergiurando che avevamo bucato, gomme a terra: "Italiani: non c’è più una lira !".
Pinocchio e i suoi fratelli ora si trovano nell’imbarazzo d’aver resto di zecchini d’oro, lasciati loro da demonizzati "sfascisti", che li hanno preceduti.
Manca poco che si prendano a cazzotti sulle gengive, per aver ognuno tanto del "tesoretto": ossa da lanciare, a ritornare poi in forma di voti !
Già nel mio paesello, in vista delle prossime amministrative, sono in grado di percepire quanto una classe politica di puttanieri è disposta a concedere e concedersi per avere un seppur striminzito voto, pure da un nulla come me.
In tempi normali costoro m’attraverserebbero, come a fare una radiografia, più incuriositi e distratti dalla vivacità della mia cagnolina che di quello presente all’altro capo del guinzaglio.
Se avevi bisogno di loro, "[..] il dottore è in riunione", oppure "[..] è in consulta": dall’Onorevole Tizio, dal Cavalier Caio, dal Commendator Sempronio.
Ora - oggi - devo faticare a seminarli, tante marchette stanno facendo, nel tentativo d’avere quell’attenzione che tanto mi hanno negato ieri.
Tra pochi giorni tutto rientrerà nella "normalità": loro a sfuggirmi - dimentichi di quanto mi hanno corteggiato - ed io a ricorrerli.
Intanto mi difendo dal dover bere il caffè di questo, il rinfresco di quello e il giretto nella carrozza a cavalli, messa a disposizione dall’altro, come un giro di giostra per bambini !
Come nel piccolo, uguale il grande.
"[..] Massimo D’Alema denuncia il crollo di credibilità della politica";
Cazzo, non solo mi prende per i fondelli, ma pure ci ruba i ruoli: copione, recita e battute !
Visto da che parte sta, è una confessione "equivicinante" a quella di un bimbo, che chiama la mamma per raccontare d’essersi fatto scappare la pipì nei calzoncini.
Per il resto, tutto secondo sceneggiatura, teatrino di burattini usciti dalla sega di mastro Geppetto;
promesse più da Pinocchio che da marinaio: nuovi diritti per omosessuali, balocchi e lustrini, paese di meraviglie per immigrati, Ici al macero, pensioni rimpolpate da "fleboballe", sgravi fiscali, rinnovo di tutti i contratti fermi alle guerre puniche.
Dio mio, quanto poco costa raccontar frottole, per loro solo callo, abitudine ed attrezzo di lavoro !
Pochi giorni e tutto si sgonfierà, ma quanta pena, miseria ed umiliazione esser sempre ritenuti il fesso popolo bue, pronto a ridere, piangere e applaudire, come Fantozzi, all’ennesima replica dell’ennesimo e stantio filmino di propaganda !
Se non davvero, danno a credere di voler allargare i cordoni della borsa, munifici benefattori, come i nobili di una volta che, passando tra ali di barboni elemosinanti, gettavano spiccioli a pioggia.
Dei vigili del fuoco, che reclamano - con responsabilità di ruolo - rinnovo di contratto, frega poco: non è scadenza...bruciante.
Palanche agli statali, questo sì, perché sono tanti voti, a cui ogni prostituta s’inchina !
Al restante parco buoi, promesse, promesse, promesse: aumento per pensioni basse, attivazione d’ammortizzatori sociali, infrastrutture, ricerca, famiglie e via libera a fantasiosi piani per la casa.
Dal fumo per noi all’arrosto per gli immigrati: il decreto Amato-Ferrero li farà entrare a montonate, il meglio e il peggio, ma con tessera elettorale, perché - dopo cinque anni di residenza - ognuno potrà votare alle amministrative, senza nemmeno essere cittadino italiano.
Cinque anni.
Basta attendere, fare presenza, mettere il cappello sulla sedia;
e intanto si strombazza di corsi per imparare l’arabo o il cinese: non per uomini d’affari, ma per comuni pirla, come il Beppe Fontana.
A quando l’obbligo d’andare a studiare in una madrassa ?
In un "campo di rieducazione", in Cina ?
E, dopo di questo, voglio vedere chi ha ancora il coraggio d’affermare che, con una sega - dopo giochi di balle - non si fa nulla !!

Front Line

...una bell’agitata, con l’eleganza degna di un creativo barman, che sta miscelando l’originale mistura di un nuovo aperitivo, et voilà !
Un passaggio radente, a coprire con uno spruzzo nebulizzato il pelo del mio bassotto, un quattrozampe piccolo e lungo, che mi sembra di dover finire la bomboletta prima della fine !
Al termine di quell’autostrada, immerso in una nube che sembra d’aver dato uno starnuto nel barattolo del talco, mi scappa l’occhio sull’etichetta: Frontline.
Un prodotto mirato, a...far le pulci, a gasare le zecche e stroncare zanzare: PARASSITI, che succhiano la vita senza nulla dare in cambio !
Come per noi, che usiamo repellenti, zampironi, taniche d’INSETTICIDI vari, fumose e pestilenziali misture per arrivare a toglierci dalle palle pappataci e insettuccoli vari armati d’aculei, punte, pinze, spine, spuntoni e siringhe, rostri, sondini, aghi nasali, pungiglioni e vario armamentario, atto al "carotaggio", sulla e sotto la nostra pelle.
Alzi la mano chi, impossibilitato al sonno dal rumore di zanzaroni in picchiata e poi dal doversi grattare per gli effetti di tante pattuglie aeree, non ha invocato l’uso della bomba atomica su quei pestiferi rompicoglioni.
Giorni e notti insonni, con occhi gonfi e perennemente aperti, fanali come quelli di una civetta, con i nervi limati da una costante e snervante attesa, a cercare di capire dove quei bastardi andranno a posarsi.
Come per i ronzanti Qassam, i razzi che Hamas lancia DA SEMPRE, su Sderot, nell’indifferenza e nel menefreghismo, come guardare dei simpatici monelli che lanciano il pallone nel giardino del vicino, a strappare un condiscendente sorriso quando riescono a centrare una vetrata.
Ora, anche Israele ha deciso che è arrivato il momento d’usare il suo Frontline, su quella...linea del fronte.
È la rappresaglia del "Mò basta !", a seguire l’evangelico passo che invita e dice che è meglio dare che ricevere.
Dopo l’ennesima puntura trovi chi ti ha massacrato i nervi, alzi la paletta e...splath !
I capi da retrovia, unici mirati e ricercati bersagli, ovvio che s’incazzano dell’effetto boomerang: chi di razzo ferisce...
"[..] raderemo al suolo Sderot, se Israele insiste con le sue rappresaglie aeree".
Manica di c.......( BIP ! ): non avete mai smesso il tentativo di farlo !
Era scontato che, TRA questi, s’inserissero i simpatizzanti, usi a passeggiare a braccetto con i figuri di Hezbollah, o dei pacificatori, alla tarallucci e vino, nel conflitto con i Talebani: "[..] i raid su Gaza alimentano il caos".
Per lo stillicidio su Sderot invece s’usava la logica del "Chicazzosenefrega" !
Israele ha dei suoi ragazzi ancora prigionieri, rapiti da Hamas ed Hezbollah, ma ai nostri...Prodi - che si sono sempre prostituiti per riavere scarafoni nostrani - nulla importa: piuttosto abbiamo sguazzato nel ridicolo, pigolare lamentoso, ad aver salva la cotica dello stragista Saddam !
Alla faccia dell’equivicinanza dell’ipocrisia politica dei d’Alema di turno, a "[..] consolidare una cooperazione tra i Paesi della regione per lo sviluppo, ma anche per la pacificazione e per la sicurezza", frase fotocopia, buona per tutte le stagioni !
"[..] c’è una gran tensione in questo momento [..] speriamo di trovare il modo per poterla allentare".
Parole sputacchiate dopo l’incontro tra Karzai e il presidente pakistano Pervez Musharraf - che si sono incontrati alcuni giorni fa in Turchia - chiacchiere, gusci vuoti, vol-au-vent da riempire secondo opportunità e convenienze, valuta spendibile su qualunque scenario: fumo negli occhi !
"[..] credo che l’Italia abbia un ruolo da giocare"...si: quello tra lo struzzo e la talpa. !
"[..] i raid su Gaza alimentano il caos"...t’arrivasse un Qassam sulla barchetta !

giovedì 10 maggio 2007

Nazionalcalabraghe

Datemi pure del Narciso, ma sono andato a rileggermi, a ripescare nel vecchio quanto poteva ancora esser di nuovo; ed ecco il ritorno di "inosPITALE carcere: si sVuOTI !".
Mi cito, ma i vecchi - si sa - amano ripetersi e parlottare tra sé e sé.
"Dàmose da fà, semo italiani, volèmose bene [..] t'immagini la goduria nel ritrovarti, faccia a faccia, con chi ti ha truffato, derubato o danneggiato ? Magari ci rimedi pure una pernacchia, quando lo sberleffo non diventa umiliazione nel vedere la sicumera sulla faccia di chi ha sgraffignato del tuo !".
Da tanto ragionar raso terra, pensavo: "Dato per scontato che chi dimora nelle patrie galere non è un chierichetto e, la gran maggioranza, ha trasgredito le leggi, mi domando: qual è il senso delle stesse, quando, a fine stagione, partono i saldi ?!".
Con filosofia, pure mi rispondevo: "Allora fuori, signori, ad esser liberi e...belli fuori e...puliti ( sic ! ) dentro !".
E da tanta profondità ne traevo che: "Chi ha avuto, ha avuto ... chi ha dato, ha dato...scurdammoce 'o passato, simme fessi paisà !".
Facilmente sintetizzavo e profetizzavo lo scontato "Perdonbuonismo": da "[..] tolleranza zero !" all’acqua cheta
" [..] babb(e)o è buono, tutto perdona"
Certo che il dramma c’era, tanto da chiedersi: "Ri-Lascio o raddoppio ?" !
La risposta sortì spontanea: "Le carceri non bastano, la situazione è al collasso, DOBBIAMO...evacuare".
Normale: ad ogni intasamento il suo spurgo…a doverlo ancora raccogliere col sacchettino per non ritrovarcelo sotto la suola !
"Il bulletto di quartiere continuerà a schiaffeggiarci, il borsaiolo ad alleggerirci e il truffatore a vendere il Duomo di Milano [..] torneranno in carcere, ma ne usciranno...".
Oggi, con lo scritto "MaDOnnINA infilzata" ( su Doina, l’ombrellaia foracranio che ha ucciso la povera Vanessa Russo, 23 anni ) m’è arrivato un bel "Forcaiolo !" per risposta; e tutto per avere invocato e auspicato giustizia e certezza della pena.
Ai teorici dispensatori di grazia, temporale e divina, rilancio l’eco del già detto:
"E tu, che mi dai del giustiziere della notte, aspetta che rubino il TUO portafoglio, che svaligino casa TUA o che il bauscia picchi TUO figlio o insulti TUA moglie, magari mostrando l’attrezzo con cui le darebbe piacere e consolazione ! Allora, quando invocherai la sedia elettrica, la fucilazione, l’impiccagione e la decapitazione, il taglio della mano o del pisello, con cui ha violentato TUA figlia, solo allora mi potrai insultare. Perché, indulgenza e pietà, comprensione, benevolenza e bonarietà si concedono solo quando si è forti. Nella debolezza, è solo IMPOTENZA !".
Ora, scappati i buoi, chiudono la stalla;
Il Viminale: "Reati in aumento" !
Ma no ? Pensa tè che sorpresa ! E mò, cosa svuotiamo: il mare ?
Da sempre persino gli sprovveduti - munito solo di logica e buon senso andavano a dire: "Costruiamo nuove prigioni" !
Troppo facile - o troppo intelligente - per dei politici intrallazzatori e trafficoni, applicare la regola del "C’ho la faccia, ma non sono scemo !";
anche in questo hanno giocato l’asso pigliatutto, ad l’avere ( la faccia ) ed l’essere ( scemi ) !!
La commissione Affari costituzionali del Senato, nel rapporto del Vicinale: "[..] si è registrato, rispetto all’anno precedente, un incremento di rapine furti [..] prima [..] tali fenomeni presentavano una leggera flessione".
"Se non ci fosse stato l'indulto, nelle carceri italiane avremmo avuto un'esplosione di collera incontenibile", ha dichiarato Mastella, ministro della ( ? ) Giustizia.
Rendendo vero il "Chi vusa pusé la vaca l'è sua ( Chi grida di più ottiene la vacca ), conferma il mio: "[..] perché, indulgenza e pietà, comprensione, benevolenza e bonarietà si concedono solo quando si è forti. Nella debolezza, è solo IMPOTENZA !".
Il lacrimar Nazionalcalabraghe "Debole con i forti e forte con i deboli" continua vita e canto da cicala !

inosPITALE carcere: si sVuOTI !

"Dàmose da fa, semo italiani, volèmose bene".
Rieccoci in pieno Medioevo, quando si vuotavano i pitali fuori della finestra, a gettare sulla strada i prodotti di scarto.
Dalla beatitudine di chi si...svuota e la felicità del graziato, alla rassegnazione...dell’investito.
T'immagini la goduria nel ritrovarti, faccia a faccia, con chi ti ha truffato, derubato o danneggiato ?
Magari ci rimedi pure una pernacchia, quando lo sberleffo non diventa umiliazione nel vedere la sicumera sulla faccia di chi ha sgraffignato del tuo !
Dato per scontato che chi dimora nelle patrie galere non è un chierichetto e, la gran maggioranza, ha trasgredito le leggi, mi domando: qual è il senso delle stesse, quando, a fine stagione, partono i saldi ?!
Loro graziati, noi...(dis)graziati !
"Dàmose da fa, semo italiani, volèmose bene".
Allora fuori, signori, ad esser liberi e..."Belli fuori e...puliti ( sic ! ) dentro !".
"Chi ha avuto, ha avuto ... chi ha dato, ha dato...scurdammoce 'o passato, simme fessi paisà !".
E pensare che sino a ieri promettevano tolleranza zero !
Che dite, maestri di truffe ed imbrogli, furti e minacce, attori del fantasy-delinquenziale: come per la tazzurella e café, facciamo l’abbonamento ?
Per tante che ne fate, cumulate abbuoni, ad avere pure il premio a fin della licenza !
Tanto il babb(e)o è buono, tutto perdona.
Oggi, dal parruchiere: "Dottò, taglio ?".
"Sfoltiamo, Gennarì...sfoltiamo !".
Domani, dal macellaio: "Un chilo di carne, per favore".
"È un quintale; che faccio, lascio ?".
E riecco nuovamente la sportina piena, a riproporre il vecchio quesito: "Ri-Lascio o raddoppio ?" !
"Le carceri non bastano, la situazione è al collasso, DOBBIAMO...evacuare".
Rieccoci in pieno Medioevo, quando...
"Il poppolo, a gran richiesta (??) chiede un atto di clemenza e noi abbiamo l’obbligo di portare la supplica ad...evasione" !
Ah, che teneroni questi nostri politici.
Sotto sotto hanno un cuore, sono a strati, tanti "piani di morbidezza"...come la carta igienica !
Il bulletto di quartiere continuerà a schiaffeggiarci, il borsaiolo ad alleggerirci e il truffatore a vendere il Duomo di Milano.
Ritorneranno in carcere, ma ne usciranno perché, come il gioco dei Monopoli, hanno la carta "Puoi uscire di prigione".
E tu, che mi dai del "Giustiziere della notte", aspetta che rubino il TUO portafoglio, che svaligino casa TUA o che il bauscia picchi TUO figlio o insulti TUA moglie, magari mostrando l’attrezzo con cui le darebbe piacere e consolazione !
Allora, quando invocherai la sedia elettrica, la fucilazione, l’impiccagione e la decapitazione, il taglio della mano o del pisello, con cui ha violentato TUA figlia, solo allora mi potrai insultare.
Perché, indulgenza e pietà, comprensione, benevolenza e bonarietà si concedono solo quando si è forti.
Nella debolezza, è solo IMPOTENZA !

venerdì 4 maggio 2007

maDOnnINA Infilzata

Dalle mie parti si dice Madonnina infilzata - ma anche acqua cheta, gattamorta - ad indicare un simulatore, chi nasconde sotto la pelle candida un cuore nero.
Questa - e peggio - è Doina Matei, e non perché è rumena d’etichetta, ma per essere assassina per vocazione !!
Non si può chiamare incidente l’aver ficcato la punta di un ombrello in un occhio - affondandola nella scatola cranica - di una sfortunata ragazza !
Neanche quando entro a succhiello con il cavatappi arrivo ad usare tanta crudeltà !
Vanessa Russo è morta, a 23 anni, dopo essere entrata in coma, in seguito a quell’aggressione: aveva discusso perché l'avevano infastidita mentre era seduta su un sedile della metropolitana romana.
Alla fermata, sulla banchina, la Doina ha infilzato l'occhio sinistro di Russo con un ombrello, prima di scappare.
E se scappare è umano, il continuare a farlo è diabolico: lo sgambettar lontano dimostra il fuggire dalla consapevolezza d’aver volutamente fare del male, e non dall'azione tragica e fatale, dal gesto inconsulto, incauto o involontario.
Se proprio realizzi d’aver fatto una cazzata, una volta preso consapevolezza, ti costituisci.
"Chiedo perdono alla famiglia di Vanessa";
col cazzo, dico io, scusandomi per il richiamo al ferro del mestiere dell’ombrellaia dell’Est, la Mary Poppins che s’è poi prontamente involata !
Perché lo fanno sempre quando la giustizia li acchiappa, questi fetenti ?
Ora siamo all’armamentario della.. MaDOnnINA infilzata - in questo caso: infilzatrice - che, con lo scontato catino di lacrime "chiaggne e fotte" il fesso buonismo che s’appresserà, senz’ombra di dubbio: "Solo ora mi rendo conto di quel che è avvenuto. Ma è stato un incidente, c'era stata una piccola lite. Comunque voglio chiedere perdono alla famiglia della ragazza".
Il pentimento scontato è ad uso e consumo del giudice per le indagini preliminari Maurizio Silvestri ed al pubblico ministero Sergio Colaiocco, così come la sceneggiata, che vuole l’interrogatorio punteggiato ed interrotto dai frequenti piagnistei di quella criminale omicida, come copione vuole.
Quel che mi fa incacchiare è che mi si vuole prendere per il culo, cosa di cui non provo godimento, a differenza della Doina, che cercava di ramazzar palanche per la fuga mettendo a frutto l’arte sua.
Teatrino e teatranti si prestano all’ennesima pantomima, l’applicare quel comportamento esagerato e melodrammatico che ha lo scopo di commuovere e convincere ad inzuppare il cuore nell’ammorbidente !
"La ragazza - ha detto il suo difensore, l'avvocato Piergiuseppe Di Virgilio - è sconvolta per ciò che è accaduto. Non si ritiene responsabile della morte di Vanessa, che invece, a suo dire, è dovuta ad una casualità".
Caro Beppe Di Virgilio: avesse infilato l’orbita di tua figlia, sorella o madre, il tuo punto di…vista sarebbe meno orbato !
"[..] è scoppiata a piangere dimostrando d’essere affranta";
ehi, Beppe, ci prendi per scemi ?
Sarei affranto pure io, sapendo far di conto, e piangerei come un catino bucato nel capire quanti anni di galera m’aspettano !!
Dai, datti da fare, principe del foro: aspetto la presentazione di una lettera strappacuore, con alcune gocce d’acqua debitamente fatte cadere, a dar impressione di lacrimevole sofferenza;
avanti con la litania dell’infanzia difficile, gli abusi subiti, la psiche devastata dai maltrattamenti e chi più ne ha, più ne metta;
e l’entrata in tribunale con occhi abbassati, l’aria dimessa, le toppe al sedere, il bottone mancante, la camicetta stropicciata - studiata trascuratezza - con gli occhi gonfi per i lucciconi da strofinio di cipolla.
Magari - ciliegina sulla torta - lo sputo sulla faccia delle altre carcerate - reietta pure tra loro, poveretta ! - e il rimarcare le urla forcaiole, ad insinuare un razzismo strisciante.
Povera MaDOnnINA infilzata ed infilzatrice;
da domani, protettrice degli ombrellai: Santa Doina..del manico !

La guerra di Piero...

Et voilà: con un elegante svolazzo la tovaglia sfarfalla, ricasca e copre il nodoso tavolaccio.
Uno, due, tre...ecco i bicchieri...quattro, cinque...forchetta, cucchiaio...sei, sette...coltello...;
no, questo no, che quelli a tagliarsi sono facili !
...tarallucci, vino, spumantino per il brindisi; perfetto !
Ah, dimenticavo: qualche fiorellino, ad ingentilire la merenda per tanti amici.
"..non è la rosa non è il tulipano che ti fan veglia dall'OMBRA dei fEssi..ma son mille papaveri ROSSI".
Il canticchiare viene naturale, la gola gorgheggia e ti si...apre, a festeggiare gioiosa una simile rimpatriata.
Cominceremo leggeri, con un bel brodino fatto con...Dadullah di carne insaporito con una bella...capa d’aglio.
"..lungo le sponde del mio torrente..voglio che scendano i lucci argentati..non più i cadaveri dei soldati portati in braccio dalla corrente.. ".
Ecco: per secondo un bel luccio, che dicono contiene fosforo, a far diventare più intelligenti !
Piero dispone le sedie.
"Ma...in quanti siamo ? ".
Una voce fuori campo grida: "Dadullah ha detto che ne porta altri..cinque".
Il Piero, ringalluzzito, cambia motivetto:
"..Aggiungi un posto a tavola che c'è un amico in più,
se sposti un pò, la seggiola stai comodo anche tu.. ".
"A proposito: Mastrogiacomo ha detto che non può venire; in questo momento ha...la testa altrove ! ".
Poco importa, pensa il Piero, contando mentalmente quelli alla porta, con il Dadullah in...capo;
il Pierotto volteggia aggraziato, loro incontro;
mentalmente intona il seguir della canzone:
"..e corri verso lui, con la tua mano tesa, e corri verso lui spalancagli un sorriso e grida: Evviva, evviva".
Il bravo Fabrizio de Andrè sembra di sentirlo, ancora tra noi, in sottofondo, gridare accorato:
"..e come gli altri verso l'inferno te ne vai triste".
Come una campana, sordo, a non voler sentire, il nostro scheletrino và incontro ai nuovi paesani.
"..fermati Piero, fermati adesso [..] dei morti in battaglia ti porti la voce,
chi diede la vita ebbe in cambio una croce" !
Come un’effimera, che brucia la vita in un battito d’ali, la nostra radiografia compie l’ultimo tragitto, stramazzando sulla…Strada: una foglia secca, dall’inverno accartocciata.
"..cadesti in terra senza un lamento [..] il tempo non ti sarebbe bastato
a chiedere perdono per ogni peccato
[..] la tua vita finiva quel giorno e non ci sarebbe stato un ritorno".
Consumati i giorni dal Signore donati, all’ombra di una quercia ed accanto alla rosa, fine di cicala che pensò solo a cantare a...squarciagola !
Sopra la terra, in testa una croce, lo stinto visino di uno dei padri, quel Craxi che volle a stare tra i suoi santi, anzi, santino, a protegger chi, partì alla guerra;
la guerra...la guerra di Piero...fEssino !

Ucci,ucci...

L'orco cattivo sentì l'odore e si avvicinò:
"Ucci ucci sento odor di cristianucci, o ce n'è, o ce n'è stati, o ce n'è di rimpiattati...".
Ha buon fiuto, il maledetto !
"Attacco armato alla casa editrice Zirve, - Ankara, Turchia - accusata di pubblicare libri sul cristianesimo: 3 morti".
Per i più - quelli usi a leggere il giornale scorrendo i titoli e una breve introduzione, supportati da una sgranata fotografia o una vignetta - è solo opera di pazzi, il termine con cui si liquida la polvere di casa spazzandola sotto il tappeto.
L’incaprettamento e lo sgozzamento ha sapore di resa dei conti, un fenomeno da "cosa nostra", banale litigio da "campanilminareto", qualcosa del tipo: "Tra moglie e marito non mettere il dito".
Rapido, a scartocciare il giornale, "percepisce" l’ennesimo attentato in Iraq, dove afferra che le centinaia di morti sono il nuovo record e - o cazzo ! - l’Inter non gliel’ha fatta ad anticipare la festa per lo scudetto !
Già metabolizza pure questa tragedia "Internazionale", che ti si fionda sui titoli di borsa ( c’ho delle azioni Telecom: vediamo se mi ci pago le vacanze ).
Con un balzo ginnico ecco saltare a piè pari la pagina della Scienza e, con uguale agilità, pure della Cultura;
...previsioni del tempo...ah, ecco: l’oroscopo: "Toro: è il momento di dimostrare che c’hai le palle...".
E sì, vuoi mettere: "Aho, lì so' forte ! ".
Soddisfatto d’avere i cojoni, il massimo degli attributi cui tiene, t’imbuca la risma di fogli di giornale nel primo cestino e se ne va, beato, mormorando un bel "Son tutti matti ! ".
Altro giro, altro premio.
Prodi, al "Dolore e lutto" fa seguire "[..] un serio invito al governo turco ad una sorveglianza delle regole elementari della convivenza internazionale".
Ecco fatto: come il panettiere che si schiaffeggia le mani, a far ricadere la farina che ancora c’è rimasta attaccata.
Prevedibile, come il capo e la coda di una lettera commerciale o le mosse d’apertura degli scacchi !
Ma ecco che l’assemblato tra il buon parroco di campagna ( che ti guarda e compatisce ) e il genio incompreso ( che fa lo stesso e in più aggiunge disprezzo per la tua ignoranza ), aggiunge, per la nostra crescita intellettuale: "[..] guai a farci influenzare da tragedie molto grosse come questa rispetto a linee politiche che guardano ad orizzonti non a breve".
Quindi, non solo non mandiamo le guardie svizzere, ma ci dà pure dell’orbo !
"Ucci ucci sento odor di cristianucci"…
Andrea Santoro ( no, non sorridete: non è quello della trasmissione Anno Zero ! ) sacerdote cattolico ucciso lo scorso anno a Trebisonda, sul Mar Nero, s’interessava del dialogo interreligioso tra cattolici e islamici, era un "orizzonte a breve".
Chi lo freddò indicò invece l’obiettivo più lungimirante, gridando soddisfatto: "Allah Akbar", Allah è grande !
Qualche mese fa invece, ad Istanbul, è toccato all’editore turco-armeno, Hrant Dink, assassinato davanti alla redazione di Argos, il giornale di cui era direttore: si batteva per il rispetto dei diritti umani e delle minoranze in Turchia.
Anche lui, un "orizzonte a breve".
Persino trecento cinesi, eroi della Via Sarpi, in quel di Milano, hanno avuto l’appoggio ufficiale dell’intera Cina, con armi e bagagli a seguito: e solo a contestare una multa per parcheggio in seconda fila !!
Per "salvare la religione" e come "lezione ai nemici dell’Islam", gridano a...squarciagola i nuovi censori.
Mai paura: "[..] a farci influenzare da tragedie [..] rispetto a linee politiche" che guardano al sol dell’avvenire !
Nelle tasche dei catturati è stato trovato un biglietto con l’invocazione musulmana dei morituri "Condona i miei debiti" e: "Lo abbiamo fatto per la patria".
Al massimo, in quelle di Prodi, ci trovi un biglietto dell’Alitalia e una fattura della Telecom !
Avrebbe un significato, per lui, il "Condona i miei debiti", ma non si capirebbe l’altro: "L’ho fatto per la patria" !
"Ucci ucci sento odor di cristianucci"...

Grooming

Il termine, per antonomasia, indica l’atto con cui ci si libera dai parassiti; uno "spulciamento", da chi ti succhia il sangue.
Ebbene, il nostro paese non è riuscito a liberarsi del suo "tafanare"; vediamo di capire chi abita, indesiderato ospite, nel nostro "pelo".
Non aspettatevi giri di parole, cerchi nell’aria, ironia elegante, raffinatezza da scriba.
No, troppo lusso per certi tipi, troppo riguardi per chi ci osserva, ci soppesa, ci usa, guardando dall’alto in basso.
Pantegane, ecco ! Topi di fogna, massimi maestri nell’arte d’arrangiarsi, di sopravvivere...stomaci voraci, tubi digerenti senza osmosi e scambio.
Peggio di termiti, cavallette...Formigoni e formiche legionarie !
Ratti abili a saltare dal...Transatlantico, appena s’imbarca acqua: il perfetto "Homo Politicus Insapiens";
Giocando di parole: in simbiosi con l’ambiente, il cosiddetto BioTOPO !
Sentiteli: sentenziano, pontificano, si concedono ricche prebende...a noi, specchietti e collanine.
Parassiti, sulle nostre spalle, tra la nostra peluria; noi: i selvaggi, i Bingo Bongo, bertucce da mostrare mentre girano la manovella dell’organetto.
Oggi, come allora, abbiamo le solite categorie di...Piccoli Storti e Malfatti !
Facce nuove ? Quasi zero; addirittura rispunta quello che allora, dubitando sulla salute dello "stato dell’unione", ci apostrofava con un bel "sFASCISTI !".
Chi se n’è uscito da "mani pulite" - per il rotto della cuffia - è solo perché se n’era..."lavato le mani", figlio di Pilatesca discendenza.
Al meglio, facevano da palo, a guardar le spalle ai "compagni di merende".
I più vigliacchi, a far le tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo.
Dopo averci ridotti in mutande, questi roditori sono sciamati a colonizzare, con disinvoltura, altri "habitat", cambiando casacca, colore e tessera.
Guardateli in faccia, studiateli, uno per uno: un corollario di facce di bronzo, di "professori" e "professorini".
Salgono in cattedra, a dar lezione, a parlare di sacrifici, di questione morale, a tappar i buchi loro con la mollica del pane nostro !
Hanno scippato le pensioni trasformando noi "vecchietti" in barricate, a sbarrare la via ai nostri stessi figli, in cerca di lavoro;
hanno creato un limbo per quella "generazione di mezzo" che, dalla scuola, è stata riciclata nel precariato: giovani "resettati" professionalmente, a vita; superati e obsoleti, impossibilitati a far esperienza e aggiornamento per quel che avevano studiato.
Merce per i "caporali", mano d’opera a basso prezzo.
Radicati a vita, in casa dei genitori: non danno "garanzia", quindi, nessun prestito per metter su casa; neppure a pensare di sposarsi e far figli: cambiali che non potrebbero mai onorare !
Guardo sotto la scatola che contiene scarpe sportive di una nota marca: "Made in China".
Guardo il prezzo...da impallidire: è rimasto quello dell’Euro a mille lire !
Mano d’opera cinese, prezzi da mercato italiano.
Eppoi vogliono dazi e dogane per l’importatore cinese.
Chiudono da noi e sfruttano mano d’opera sottopagata, senza tutele e regole.
Spendono meno là, vendono a più qui.
Nessuna ricaduta economica per noi, massimo profitto a loro !
Qui, solo contratti "atipici", a termine, il lavoro " a gettone", lo "sfrutta e getta".
Eccoli, i "caporali" dei nostri figli !
E non mi date del FAZIOso in questa terra dove, oltre al Papa, una cozza attaccata allo ScOGLIO dura a vita, Pontefice Massimo della Banca d’Italia !
Pur di raccattar voti un Prodi - spezia da culatello - sarebbe pronto a dar via persino il (BIP ! ); far carte false...come per Cirio, Giacomelli, Parmalat e Bond Argentini !
Anche qui, rieccole, le tre scimiette: non vedevano, non sentivano, non parlavano !
L’importante è non fare di tutta l’erba un...Fassino e, forse, usciremo da questi...Casini !
Scrivo e, con la zampa mi gratto l’orecchio; il cane mi osserva dubbioso.
"Caro amico, le pulci tue...grattano diversamente dalle mie!".

mercoledì 2 maggio 2007

L'ampolla delle anime

Per chi avesse la ventura d’arrivare a Milano e percorrere Corso Europa, fino al punto in cui si congiunge a Via Larga, subito l’attenzione andrebbe alla frastagliata cresta delle guglie del Duomo, la cui maestà già s’indovina oltre le mura che ancora si frappongono, interrotte dallo spiazzo dove sonnecchia la famosa fontana, da cui la piazzetta prende nome.
Distratti ed ammaliati pochi colgono, al lato opposto, la striscia di verde di un giardinetto, piccolo, ma abbastanza a fare di luce ombra, oltre che alle genti, anche ad un vecchio dormiente;
infatti, defilato, leggermente di sbieco, riposa un antico ossario, ben più anziano di quella chiesa che la devozione umana le diede poi come compagna: San Bernardino alle ossa o dei morti.
Un tempo antico questa zona, fuori le mura, era conosciuta come il verziere, per la presenza di orti, o brolo, dal celtico, ad indicare una parte recintata vicino ad un palazzo.
In questo luogo la necessità fece sorgere un ospedale - del Brolo, appunto - che, come legge voleva, doveva avere accanto un proprio cimitero, così come i fratelli minori a lui attorno.
Quando destino volle che, anche per le mura, fosse giunto il momento della scomparsa, ci s’interrogò su cosa fare dei resti di tante sfortunate anime, e da qui la pietà porto alla loro raccolta e riunione.
La famosa livella, che almeno nella morte funziona, volle che, nell’estremo all’appello, fossero tutti chiamati;
una scritta accanto ad un cranio, a dar voce ed ammonire: “Io ero come tu sei, tu sarai come io sono !”.
La vocazione di questo luogo, nel manifestare ritrosia a farsi trovare, la si coglie varcando i portoncini d’ingresso: eccoci imprigionati in uno spazio di diverse taglie troppo piccolo.
Chi entra da sinistra si ritrova una parete, dove è appeso un severo ed imponente quadro della crocifissione, che a vederlo viene da immaginare un Gesù inchiodato di notte: secoli di candela hanno dipinto con il nerofumo, a carboncino.
Santa Teresa e Sant’Antonio da Padova vigilano, inflessibili ed ammonitori, ai lati di un’ampia apertura a volta, una breccia che porta in ben altro ambiente, a riversare luce e spazio e dilatare confini: da lì s’entra nella chiesa vera e propria, ma non è la nostra mèta.
La fortuna invece arride a chi sceglie d’entrare dalla porticina a destra;
il sorriso tenero e dolce della madonnina lo accoglie: le braccia aperte ed abbassate sembrano indicare due pertugi, a lei di lato.
L’uno ci porta nello spazio angusto dove sta Giancarlo, il custode, la memoria storica dai capelli bianchi.
Un personaggio, una miniera d’informazioni…ma è ancora presto perché entri in scena: lasciamolo tra le sue carte, in una curiosa e infinita ricerca.
A fianco, avaro di luce, un breve corridoio, ricoperto alle pareti di cuori trafitti: non sono graffiti d’innamorati, ma devozioni alla Vergine Maria.
D’improvviso, una lama di luce: siamo tra loro !
La sorpresa coglie impreparati: l’accesso non è nel mezzo, ma a lato della cappelletta, e ci si deve girare di lato, appena entrati.
E allora, è come se qualcuno o qualcosa t’avesse risucchiato l’aria dai polmoni: ti accerchiano, ti scrutano, t’osservano dall’alto e dal basso, di qua e di là, come uccellini che accorrono quando butti il pane !
Tibie, femori e stinchi, frammenti, teschi e mandibole sdentate, ma - Signore Iddio ! - furono bimbi !
Tante piccole testine, tante orbite vuote, attorno alla porta, agli angoli, a disegnare una croce sulle pareti;
e lassù, sul cornicione, che ti scrutano, come fanno i passerotti sul filo.
Lunghe file di lumini, nei loro bicchieri rossi, riverberano la fiamma; tremolii di luce ed ombra, come tante dita che indicano agli angeli, dipinti sul soffitto: “Guardate quaggiù: c’è rimasta ancora anima di bambino da traghettare in Paradiso !”.
Ci fu un tempo in cui, frammisti, c’erano resti d’adulti: ai piedi del vecchio altare erano affastellati, annodati e confusi, pronti a tornare polvere.
Sopra al mucchio, un corpo quasi intero, cui la morte fece grazia d’esser quasi mummificato: braccia tese e scheletrite, la testa rovesciata all’indietro, nella rigidità dell’ultimo spasmo.
Di questi non rimane più nulla: forse si sono persi nei tanti rifacimenti o, coperti da un sudario di ragnatele, giacciono abbandonati in qualche scantinato.
Oppure no: gli angeli li hanno tutti portati in cielo !
E per noi, sarà il buon Giancarlo, come Virgilio per Dante, a portarci fuori dalla selva oscura...nel mezzo del cammin di nostra vita" !

Nostra signora della falce, sorella morte

Ya Karbala! Ya Hussein! Ya Khomeini! La signora in nero, dalle orbite vuote, si apprestava ancora alle messi, abbassando la falce per la mietitura. Venite con me, spostiamoci nel tempo e nello spazio, dentro gli avvenimenti di quel tragico inizio dei lontani anni 80. Un boato seguito da un rombo, prima indistinto poi, forte, arrogante, pauroso: come calabroni stuzzicati nel loro nido, uno sciame sempre più numeroso poi immenso uscì dai rifugi e dalle trincee. Tanti, troppi bambini - dodici, tredici anni, sequestrati nelle case, nelle famiglie e nelle scuole - avanzavano, alcuni sostenendo a fatica il loro Kalashnikov, altri a mani nude. Fitte ondate, lente ma inesorabili, dirette verso le linee irachene: il cranio rasato, con fasce o bende rosse in fronte, al collo una piccola chiave, in origine di ferro, poi di plastica. Chiavi che, poco tempo addietro, chiudevano armadi, cassetti e comò: ora dovevano aprire la porta del paradiso. Elicotteri volavano come insetti impazziti a mitragliare dal cielo mentre, davanti, il ritmare martellante del fuoco dei fanti, le esplosioni delle cannonate. Sbuffi di fumo indicavano che lo "sminamento" era in atto, bambini esplodevano sugli ordigni. Per questo erano avvolti in teli: erano a contenimento dei brandelli di carne, a raccogliere poi i poveri resti in quei sacchi - cuciti su di loro, come un sudario - da seppellire. Ad un certo punto anche le armi, surriscaldate, s’inceppavano, quasi a rifiutarsi, ad avere pietà di quel massacro. La prima linea irachena arretrava, l’altra di nuovo a pararsi innanzi, a voler masticare ancora altri poveri corpi. Gli uni arretravano scoraggiati - disgustati a vedere nel mirino il viso di bambini che assomigliavano ai loro, a quelli della fotografia che si portavano sempre appresso - gli altri, a passare sopra le membra informi di quelli che, poco prima, erano stati i loro amici e compagni. Alfine vincevano; chi ebbe modo di visitare uno di questi cimiteri disse: "Una distesa infinita: fin dove si spingeva lo sguardo, corpi su corpi". Ed ancora: "A contare i morti, dalla mattina, la sera ad interrompere solo perché il buio stendeva un velo pietoso su quelle giovani carni martoriate". A casa, i genitori, ricevevano un "certificato di martirio". In pratica, un "buono sconto", una specie di tessera, per ottenere prezzi vantaggiosi ad acquistare generi alimentari, indumenti, elettrodomestici e quanto altro. Come da noi i punti del supermercato, per avere regali, a ripagarci della fedeltà dimostrata. Piccola differenza: i loro erano frammenti dei propri figli! "Quante più persone moriranno per la nostra causa, tanto più saremo forti!", diceva il provveditore di sorella morte: Khomeini. Possiamo ritornare alla nostra normalità, il viaggio è terminato. Ah, scusate, non vi ho detto come finì: dopo otto anni la frontiera non si spostò di un metro! Ecco con chi e cosa ancor oggi si ha a che fare: è comunque bello morire nel sonno. L’eutanasia, la "dolce morte", accompagnerà chi ancora volge lo sguardo a non voler vedere, a non voler capire. Fu così anche per l’olocausto. Per questo Israele, al contrario, tiene gli occhi bene aperti: veglia, veglia sul capo dei propri figli! Shalom, Israel. God bless America!