lunedì 30 giugno 2008

chYAHVEH

C'è una Bibbia nascosta, sconosciuta ai più, che anche il buon Dio c'ha avuto il suo scheletro nell'armadio e ha svolto il suo compito, la Creazione, partendo dalla classica "brutta copia", per poi far tesoro d’errori e orrori e stendere in bella calligrafia;
Buono per natura, non gliel’ha fatta ad appallottolare e cestinare lo scarabocchio e decise di far sopravvivere pure quello, lasciando però l'ingrato passaggio, dall'errare al perseverare, in subappalto, ad un suo manovale: chYAHVEH.
Entrambi ebbero i loro guai e, sia l'originale che la copia, ne ricavarono seri grattacapi;
sorvolerò sui dettagli, ma seguirò le peripezie, non di Adamo ed Eva, ma della seconda copia: Tony e Silvio.
Tony cominciò da subito a litigare, minacciando il Silvio con un programma:
- «Io a quello lo sfascio ! »
chYAHVEH s'incazzò e li cacciò, a che sbrigassero le loro beghe sulla terra;
Tony, per nulla mosso a soggezione, subito contestò lo sfratto:
- «Come al solito, papà, tu non c'azzecchi !»
chYAHVEH decise di attorcigliare quella lingua lunga lanciandogli una maledizione:
- «[...] io porrò ostilità tra te e il linguaggio: tu schiaccerai la testa alla grammatica e lei ti morderà il tallone»;
da allora, Tony sfasciò pure quella e chYAHVEH, sentendosi in parte responsabile, cercò di dare al suo Antonio un'altra possibilità:
- «Tu sei Di Pietro e su questo Pietro io fonderò le mie prigioni».
Mal gliene incolse, che troppo tardi capì che di tante a lui ne bastava una, per metterci l'odiato Silvio.
- «In galera ! In galera ! E poi, si può pure gettare la...chYAHVEH !»
Il nostro Tontino Di Pietro vorrebbe che il nostro continuasse la storia e il libro dell'omonimo rinascimentale:
"Le mie prigioni", del Pellico, Silvio, ovviamente !
Tanto è l'odio che lo divora, che è disposto a lasciare le carceri vuote o sbolognare quelli che le abitano e fare posto al frutto della sua maniacale ossessione.
Solo dal '94 al 2006 sono stati ben 789, dicasi sette-cento-ottanta-nove, i Di Pietri che hanno dato addosso al Silvio:
tempo e denari salassati all'intero popolo, per poi vederlo immancabilmente scagionato e assolto da ogni accusa;
nei tempi...morti, assassini, mafiosi, malavitosi, ladri, stupratori, grassatori, puttanieri, corrotti e porcheria varia, non avendo pari attenzione e sollecito giudizio, se n'è uscita dalle gabbie ringraziando la decorrenza di termini, le lungaggini e l'inefficienza di togati, più propensi ad incipriarsi davanti alle telecamere che a toglierci dai piedi tutti questi fantasisti del crimine.
Piccola differenza: il Berlusca lo vogliono infilzato con lo spillone, come un’oliva con lo stuzzicadenti, per comune obiettivo ( la cacciata ), ma motivi differenti;
l'uno, da immolare sull'altare del partito dell'Italia dei Veleni, secondo la liturgia della manetta, officiata dal gran sacerdote Tontino Di Pietro, che ne ha fatto un puntiglio, più che un punto di un programma, monotematico e Silviocentrico;
gli altri, ad obbedire - con promessa di zuccherini - a compagni di merende, che vogliono la pista sgombra, per far marciare la loro possente macchina da guerra di geometrica potenza: sono i signori, "Kompagnosky" e registi del "NO", anzi, del "NIET", subordinato non ad una sana opposizione, ma ad imporre che, se non del loro, allora l'Italia affondi;
è giusto che «Muoia Sansone con tutti i Filistei !» o, come per un amante che si nega: «Se non a noi, non la darai a nessun altro !»...la scheda del voto.
Non è colpa loro: anche questi hanno riflessi condizionati...allo sfascio.
Tontino poi, è pure patetico che, pur di battere sulla capocchia del suo chiodo fisso, lo cazzia, parificandolo ad un magnaccia, solo per aver raccomandato procaci bellezze, in cerca di celebrità, per dei provini, con scambi e baratti tra consenzienti maggiorenni, a far incontrare la domanda con l'offerta, per ogni cosa si decida mercanteggiare e mettere sul tappeto, sul tavolo o sul letto.
Ma, benedetto tontolone, che c...avolo parli e accusi il Berlusca d'essere parificato ad un pappone: non t’ha detto nulla la mamma, a farti capire come vanno le...cosce in quel mondo, che così era prima del e resterà dopo il SilvioBerlusca !
Piantala di giocare a fare Don Chisciotte, che aggredisce i mulini a passo di carica, alzando polveroni di farina, dopo avere brontolato come una pentola di fagioli, tanto che, per tanto fermento d'aria, non sono solo quelli a girare, in un frullare di pale !

Silvio, esasperato da tanto accanimento, pensa di "parlare agli italiani", per spiegare loro;
il timore è che Tontino Di Pietro risponda, e provi a..."parlare in italiano" !

Io, secondo me...30.06.2008

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