domenica 18 aprile 2010

Oggi sposi

- «Oggi siamo qui riuniti per unire in matrimonio quest'uomo e questa…questa…l'anello, manca l'anello! Questo matrimonio non s'ha da fare!»
S'avanza allora gagliardo, fendendo la calca, un sagace professorino;
si guarda attorno, fissando la magnificenza degli orpelli del sacro e del profano, del sacerdote come del sapiente, e getta a terra l'insieme di ossa:
- «Ecco l'anello. L'unione è salva!»
Lee Berger si erge in tutta la sua autorità, mostrando credenziali del derivato di tanto sapere e del trovato di tanto cercare:
- «L'università Witwatersrand di Johannesburg, in quel di Sudafrica, è la fonte della mia grammatica; la grotta Malapa Sterkfontein, la pratica che, si sa, val più della prima. Lì è dove ho trovato il padre nostro, e non è quel che sta nei cieli: ecco le ossa di chi lasciò la pianta per calcare la terra, che smise di trascinarsi per camminare...un piccolo passo per lui, ma un balzo enorme per l'umanità!»
Tra i banchi odorosi d'incenso pare ancora di sentire il mormorio della moglie dell'arcivescovo di Worcester:
- «L'uomo discende dalla scimmia? Mio Dio! Speriamo che non sia vero...o per lo meno, che non si sappia in giro!»
Che non si sappia, no.
Pareva ieri, quando si passava con supponenza e compatimento tra le quattro ossa raccogliticce, del miserabile Australopithecus e quelle appena più accettabili dell'Homo Abilis, con un sorrisetto di scherno e un sibilo di disprezzo:
- «Scimmie, solo scimmie...animali...bestie!»
E già; a noi c'hanno messo assieme con lo sputo e un poco di polvere, ma vogliamo mettere: era la saliva di Dio!
Siamo esiliati, è vero; sfrattati, cacciati con ignominia dall'Eden, da quel Paradiso Terrestre che ci siamo giocati per una mela.
Pure le bestie, che non centravano una mazza, si sono trovati fuori, a causa nostra;
ma non mischiamo il sacro con il profano: noi uno stampo e loro, un altro.
Noi, i figli di Dio.
Il resto, cascame.
Che strano: lo stesso ragionamento del sulfureo Lucifero, l'angelo più bello e, fino all'apparire del bipede, il prediletto dal Signore.
Anche quello, a vederci...«Scimmie, solo scimmie...animali...bestie!»
E, pare, c'aveva ragione.
Parola di Lee Berger.
Due milioni d'anni fa, il piccoletto stava nel mezzo, con una parte di parenti sulle piante e il rimanente al piano di sotto.
- «Vorrei sapere se è per parte di suo nonno o per parte di sua nonna, che si dichiara discendente dalla scimmia.»
Questa la domanda che il vescovo Samuel Wilberforce e Thomas Huxley, che perorava la causa di Charles Darwin, che mise in subbuglio il mondo accademico del tempo, con quel piede di porco, la teoria che scardinò le superbe certezze dell'Homo Sapiens Sapiens: l'Origine della Specie.
Dall'ago al milione; dall'ameba all'uomo.
Passando dallo scimmione.
- «Se dovessi scegliere per mio antenato fra una scimmia e un uomo che, per quanto istruito, usi la sua ragione per ingannare un pubblico incolto, non esiterei un istante a preferire una scimmia.»
Thomas Huxley così fece da paggio agli sposi.
- «Oggi siamo qui riuniti per unire in matrimonio quest'uomo e la sua scimmia; nessuno osi dividere quello che Dio ha unito!»
E, con gli occhi luccicanti d'amore, lo scambio dell’anello:

- «Con questo io ti sposo.»


Io, secondo me...07.04.2010