giovedì 23 aprile 2009

Carta carbone

"Dio li fa, poi li accoppia";

e in genere c'azzecca, visto l'abbondanza di tempo che c'ha avuto, per affinare la difficile arte di mettere assieme le cose e farcele stare.
Anzi, meglio: dopo il primo impasto e sputo, tanto per dare abbozzo e avvio, ha lasciato il resto all'opera della Natura che, a sua volta, ha dato in subappalto i lavori all'Evoluzione, l'ultimo manovale a trovarsi sulle spalle soma e somari.
Ad onor del vero, non è possibile riconoscergli un comportamento brillante: va a spanne, tira avanti a tentativi.
Ogni tanto, il capomastro, la "siora" Natura, passa all'ispezione: è di una pignoleria che peggio non si può, tanto da essere stata la prima ad usare ed applicare "Tolleranza zero".
A distanza d'anni, secoli, millenni e via andare, all'improvviso, capita sul cantiere, valuta l'opera e poi decide:
questo di qua, l'altro in discarica.
Le volte che ha chiuso un occhio o s'è accontentata di una via di mezzo, del compromesso, ecco capitare Lui, il Sommo, e lì non ce n'è per nessuno:
- «Ma cosa è 'sta chiavica? Via, via : è 'na schifezza. Diamoci un colpo di spugna...gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare!»
Alla faccia del colpo di spugna, poi: ce ne sono voluti d'assorbenti per asciugare dopo il diluvio che, tanto per fare le cose in grande, l'ha fatto Universale.
Beh, è il padrone e fa quel che gli pare.
Abbiamo provato a gabbarlo, cercando di adularlo e fare opera di lecchinaggio, per ingraziarcelo:

"L'uomo propone e Dio dispone... chiedere è lecito e rispondere è cortesia".

Non c'è stato verso: ha continuato ad usare bastone e carota e lasciar fare ai galoppini, Natura ed Evoluzione.
Abbiamo avuto voglia di provare a bruciargli incenso, salmodiare e suonar d'arpa, offrire frutti della terra o sacrificare animali, arrivando a mettergli su un piatto d'argento pure i nostri simili.
Nulla e niente l'ha smosso: è rimasto tale e quale, rigido, incorruttibile, inamovibile, ostinato.
Giusto per non darci modo di fare orecchie da mercante, c'ha pure scolpito nella pietra ben dieci comandamenti, che non si può far finta di non vederli e così, più che di stucco, c'ha lasciati di sasso!

Non so quando avrà modo di fare il prossimo giro, di tornare in cantiere ad indagare maestranze e avanzamento lavori, ma vorrei il più tardi possibile: spero capiti in un periodo di siccità, che almeno non ci annegherà lasciando ancora aperto i rubinetti.
Chi glielo va a dire dei suoi, che avevano vinto l'appalto per i lavori e li abbiamo licenziati: Natura ed Evoluzione lasciati in mezzo ad una strada.

Passerà accanto al tabellone delle opere ed ecco: il nome degli ingegneri è cambiato, come lo scopo dell'opera e i mezzi forti.

"Dio li ha fatti, e noi si copia";

Non so, ma l'istinto mi dice che saranno cavoli amari: non credo che dirà più, con orgoglio di Padre...Padre Nostro:

- «Quello l'ho fatto io: è una pasta...un impasto d'uomo!»

Non ci riuscirà più di tirare a campare, e neppure di trovare un buon avvocato, sia pure...del diavolo.

- «Vostro Onore, guardi che bellezza sono stati la pecora Dolly e il toro Romeo; e ora, Injaz, il dromedario: uguali agli originali, gocce d'acqua, ricalcati nei minimi particolari, usando ingegno genetico e carta carbone».

Beh, fino a qui ancora ce la caveremmo: quale genitore negherebbe ai propri ingegnosi pargoli di giocare con il meccano? Ma è qui che casca l'asino.
Mi par di vederlo, stropicciarsi la candida barba con quelle manone da fabbro:

- «Ma so' cose 'e pazzi, Tu si' tutto scemo, ca si' nato baccalà: Acca' nisciun 'è fess'».

E già, dove lo nascondiamo ora il dottor Zavos Panayiotis, il nuovo direttore lavori?

- «Ho clonato embrioni umani, anche da tre persone morte, inclusa una bambina di 10 anni, Cady, morta in un incidente stradale; e altri undici, impiantati nell'utero di quattro donne».
Giusto per far capire che la sua non è una bufala ( avrà clonata pure quella?) si è fatto riprendere, durante il taglia-incolla: il tutto, filmato da un regista-documentarista.
Tutto vero, scritto e descritto nero su bianco, anzi: su carta carbone.

- «La mia ambizione è aiutare le persone. Ho ricevuto richieste da parte delle famiglie di defunti, che mi hanno pregato di usare le cellule dei loro cari per gli esperimenti».

L'andrologo americano, d'origini cipriote, è titolare di cliniche nel Kentuky e a Cipro, ma gli "effetti speciali" sarebbero impasto di laboratori segreti, in Medio Oriente.
La strada è aperta, e presto arriveremo a portare Lazzaro a Frankenstein e questo alla razza perfetta.

E l'uomo creò Dio a sua immagine e somiglianza, fatto e spiaccicato...grazie alla carta carbone.

Arrivederci...forse. A Dio piacendo.


Io, secondo me...23.04.2009

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